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Tg Sanità, edizione dell’11 aprile 2022

In questa edizione parliamo di: calo dell'Rt; Speranza sull'attualità della sfida pandemica; Ema sulla quarta dose; l'arrivo della variante XE; gli effetti dell'inquinamento sugli occhi

Pubblicato:11-04-2022 13:51
Ultimo aggiornamento:11-04-2022 16:31
Canale: TG-Sanità
Autore:
tg sanità 11 aprile
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COVID, ISS: “CALA ANCORA RT, MA OLTRE SOGLIA EPIDEMICA”

Continua a calare la curva dei contagi e l’indice di trasmissibilità del Covid-19 in Italia. Nel periodo compreso tra il 6 e il 29 marzo, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,15, in diminuzione rispetto alla settimana precedente e con un range che supera la soglia epidemica anche nel limite inferiore. È quanto emerso dall’ultimo monitoraggio settimanale della Cabina di regia dell’Istituto superiore di Sanità e del ministero della Salute sul Covid-19. Il documento evidenzia anche un lieve calo dell’incidenza settimanale a livello nazionale: 776 casi ogni 100.000 abitanti contro gli 836 registrati nel periodo dal 25 al 31 marzo. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile al 4,7%, mentre il tasso di occupazione in aree mediche sale al 15,5%. Una regione è classificata a rischio alto a causa di molteplici allerte di resilienza e 11 regioni e province autonome sono classificate a rischio moderato.

COVID, SPERANZA: “PANDEMIA È ANCORA SFIDA NOSTRO PRESENTE

“Questa pandemia, che ci ha lasciato ferite enormi, è ancora il nostro presente e non il nostro passato”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo la settimana scorsa a Roma all’evento dal titolo ‘Spine 4.0: l’innovazione per la prevenzione e il trattamento delle patologie del rachide’. “Siamo usciti da qualche giorno dallo stato di emergenza e questo è un fatto positivo e importante- ha proseguito il ministro- perché abbiamo strumenti nuovi con cui gestire la pandemia, abbiamo un tasso di vaccinazione straordinario, tra i più alti del pianeta, siamo infatti al 91,39% di persone che hanno risposto ‘sì’ alla chiamata della campagna di vaccinazione, e questo ci ha consentito e ci consente di gestire la pandemia in modo diverso”. Ma purtroppo, ha sottolineato il ministro, questa è “ancora una sfida del presente e non del passato, quindi questo ci porta ad avere un atteggiamento di cautela”.

VACCINO, EMA: “PRESTO PER QUARTA DOSE A TUTTI, SÌ A OVER 80”

“È troppo presto per prendere in considerazione l’utilizzo di una quarta dose di vaccini Covid-19 mRNA (Comirnaty di Pfizer e Spikevax di Moderna) per la popolazione generale”. È la conclusione a cui sono giunti il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e la task force Covid-19 (Etf) dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema). “Tuttavia- si legge in una nota- entrambe le agenzie hanno convenuto che una quarta dose (o un secondo richiamo) possa essere somministrata agli adulti di età pari o superiore a 80 anni, dopo aver esaminato i dati sul rischio più elevato di Covid grave in questa fascia di età e sulla protezione fornita da una quarta dose”.

COVID, ARRIVA VARIANTE XE, BASSETTI: “ANCORA PIÙ CONTAGIOSA”

“Bisogna abituarci perché finché c’è virus, c’è variante“. Così, su Facebook, il direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti, sulla variante XE del Covid-19. L’infettivologo spiega che è “un mix di Omicron 1 e 2 che si uniscono e si ricombinano. Peraltro, è un fenomeno che avviene abitualmente per l’influenza”. In ogni caso, aggiunge Bassetti, questa variante “non sembra più aggressiva, più mortale e più patogenetica. È, invece, sicuramente più contagiosa (+10%). Quindi, si diffonderà più velocemente e più rapidamente e potrebbe prendere il sopravvento sulle altre”, ha concluso.

OCULISTI, AIMO: “INQUINAMENTO CREA PROBLEMI A OCCHI E FAVORISCE INFEZIONI”

“L’inquinamento atmosferico può creare problemi anche ai nostri occhi, favorendo irritazioni e infezioni oculari soprattutto nei portatori di lenti a contatto, in chi soffre di occhio secco e in chi vive all’aria aperta. È quindi importante prendersi cura della salute degli occhi e sottoporsi a controlli oculistici frequenti”. In occasione della Giornata mondiale della Salute (World Health Day) promossa dall’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), l’Associazione Italiana dei Medici Oculisti (AIMO) è tornata a puntare i riflettori sull’importanza di una diagnosi precoce per prevenire le patologie oculari. “Nella maggior parte dei casi queste patologie possono essere prevenute– hanno fatto sapere gli oculisti di AIMO- ma per questo è fondamentale la diagnosi precoce, che spesso è l’unico strumento per limitare gli effetti invalidanti di alcune malattie oculari. Per tenere sotto controllo i sintomi, inoltre, il più delle volte è possibile utilizzare colliri specifici prescritti dall’oculista”. Il tema scelto quest’anno dall’OMS, intanto, è stato ‘Our Planet, Our Health’ (‘Il nostro Pianeta, la nostra Salute’). L’intento è infatti quello di portare l’attenzione sul fatto che la nostra salute dipende strettamente dalla salute del pianeta in cui viviamo.

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