100 giorni di guerra al virus: l’agenzia Dire e l’informazione per i cittadini

Gli auguri di buona Pasqua del direttore: "Che questo passaggio, difficile, ci riporti presto alla nostra vita quotidiana bella piena di normalità"
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Cari lettori,

sono 100 giorni che viviamo in affanno, cercando notizie, i numeri che ogni giorno ci arrivano da tutti i paesi del mondo sul contagio che avanza. Vogliamo sapere, capire quando finirà la nostra reclusione, quando il virus mollerà e ci farà tornare fuori nelle strade, alla normale vita quotidiana. Ma già lo sappiamo, non potremo fare subito tutto quello che si faceva prima. Ci arriveremo per gradi, un po’ alla volta, imparando a convivere con questo maledetto virus fino a quando non avremo il vaccino. Per quanto riguarda il nostro lavoro di giornalisti l’agenzia Dire, lo abbiamo dimostrato in questi giorni e continueremo a farlo, ha sempre dato notizie, ogni giorno ha informato i cittadini non nascondendo mai la verità, anche quando era dura da digerire. Tanti sono stati colpiti dal virus, quelli che hanno sofferto in prima persona e che hanno pianto i loro cari. Verrà il momento in cui si dovrà valutare se è stato fatto tutto il possibile, se ci sono stati errori e responsabilità. 

Sul sito dire.it , diregiovani.it e con il quotidiano digitale gratuito DireOggi , abbiamo riscontrato una crescita importante di visite. Significa che i lettori hanno trovato, e troveranno, informazioni corrette, quelle che servono a capire, a non farsi trovare impreparati quando ci troveremo a valutare i provvedimenti che verranno presi proprio per non farci travolgere dalla crisi. L’informazione ha svolto un lavoro importante, tanti cittadini hanno ripreso ad andare in edicola a prendersi il giornale. Il nostro mondo, quello dell’editoria, vive un momento difficile, l’economia è ferma e nessuno fa pubblicità, i costi di produzione sono alti come quelli per mantenere l’occupazione dei giornalisti. Lo sappiamo, è una difficoltà che riguarda tante categorie, ma non bisogna mollare il Paese si risolleverà.

Noi staremo sempre al vostro fianco, non smetteremo di essere la vostra voce quando ci troveremo a fare domande ai nostri governanti, ai politici. Per questo vi ringrazio, e ringrazio tutti i giornalisti dell’agenzia Dire per il lavoro che stanno svolgendo. In passato ogni sondaggio fatto sulla professione vedeva i giornalisti sempre agli ultimi posti di gradimento. Non è più così, le immagini dei tanti cronisti inviati sui fronti dove si combatte la guerra al virus hanno riportato nella giusta luce questo lavoro, che trova il suo vero valore quando si mette in rapporto con i cittadini. Noi vogliamo coltivare questo rapporto con tutti voi, vi chiedo di far conoscere il lavoro dell’agenzia Dire ai vostri amici e conoscenti. 

Ce la metteremo tutta per non tradire la vostra fiducia migliorando e trovando anche nuovi modi di raccontare quello che succede. Le crisi servono anche per mettersi alla prova, non solo per superarle, ma anche per essere più forti, migliori.

A tutti voi gli auguri di Buona Pasqua, che questo passaggio, difficile, ci riporti presto alla nostra vita quotidiana bella piena di normalità.

Grazie.

Nico Perrone, direttore dell’agenzia Dire.

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11 Aprile 2020
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