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Crrsm, Governo: “In 90 giorni piano di sviluppo”

SAN MARINO - Con la nomina del nuovo Consiglio
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SAN MARINO – Con la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione di Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino “si avvia una fase di riorganizzazione della banca che dovrà portare all’adozione di tutti gli interventi necessari al rilancio e al rafforzamento dell’azienda e del suo ruolo nel tessuto economico e sociale del Paese”. Il governo, per voce della segreteria di Stato per le Finanze, commenta così in una nota, l’esito dell’assemblea dei soci di Crrsm di ieri. “Il nuovo Cda- prosegue il testo- è chiamato ad un ruolo molto importante a partire da un approfondito lavoro di analisi della attuale situazione aziendale, della sua struttura organizzativa e della capacità di tornare a generare reddito”. Parimenti, “i soci saranno chiamati a sostenere la Cassa di Risparmio e lo Stato, per il tramite del governo, non si tirerà indietro e farà certamente la sua parte”.

Palazzo Begni indica anche quali sono le aspettative dell’esecutivo nei confronti della nuova dirigenza di Cassa di risparmio: “Sarà indispensabile che il neo eletto Consiglio di Amministrazione- spiega infatti- predisponga nei primi 90 giorni un piano industriale di sviluppo, da implementare nei successivi 30 giorni, che preveda un progetto di internazionalizzazione e di posizionamento strategico, nonché di gestione dei non performing loans”. E ancora, in riferimento alle posizioni critiche delle forze di opposizione, “è con rammarico- continua la nota- che il governo ha preso atto della decisione dei gruppi di minoranza di non fornire alcuna indicazione per il ruolo di membro del Cda che si era ritenuto opportuno loro riconoscere”. Si sottolinea, inoltre, che il negoziato con la Fondazione San Marino Carisp per la revisione degli assetti partecipativi “proseguirà, allo scopo di vedere riconosciuta al più presto allo Stato la quota azionaria corrispondente agli ingenti apporti di capitale compiuti negli ultimi anni“. Contrarietà all’iniziativa del governo è invece espressa sui social da Marino Albani, presidente Sums, ovvero socio di minoranza di Cassa di Risparmio. “La Sums con il suo piccolo 7,21% di Carisp, rappresentata dal suo presidente, il sottoscritto, assistito dall’avvocato Gian Nicola Berti- scrive Albani- ha costretto lo Stato/Governo, forte del suo 92,79%, a oltre 5 ore di assemblea sulle nomine del nuovo Cda, verbalizzando una serie di eccezioni, note a verbale e voti contrari, portando argomenti forti ed ineccepibili”. Tra questi, “il più importante- prosegue- è che la sostituzione del Cda in carica è contrario ai principi di sana e prudente amministrazione della banca- sottolinea- in quanto solleva gli amministratori prima della presentazione del bilancio e del contraddittorio con Bcsm sull’Aqr”.

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