Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Furbetti all’Ibc, Bonaccini: “Possibili altre sospensioni”. Domani relazione in aula

Sono in corso di accertamento le identità degli altri dipendenti Ibc sorpresi dalle telecamere di "Striscia la notizia"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – Sono in corso di accertamento le identità degli altri dipendenti Ibc sorpresi dalle telecamere di “Striscia la notizia” a fare i ‘furbetti del cartellino’: “Chi lo deve fare lo farà e non è escluso che possano arrivare altre sospensioni“, sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che insiste su un punto. “Anche fosse solo uno, le regole vanno rispettate. Chi non le rispetta deve sapere che troverà in noi i più intransigenti del mondo, utilizzando tutti gli strumenti che abbiamo”. E la stessa durezza verrà usata anche con i vertici dell’Istituto Beni Culturali, se emergeranno responsabilità sui mancati controlli. “Di fronte all’accertamento di condotte non irreprensibili e che danneggiano l’ente prenderemo tutti i provvedimenti del caso. Vogliamo tutelare la Regione, ma soprattutto- spiega il presidente della Regione- vogliamo che chi lavora qui sappia che l’etica pubblica deve essere un valore. E quindi chi si è reso protagonista di comportamenti contro le regole che ci si è dati deve sapere che verrà sanzionato. Coloro che hanno eventualmente violato le regole e chi doveva vigilare avranno lo stesso trattamento“. Oggi la Lega ha chiesto le dimissioni del direttore dell’Ibc, Alessandro Zucchini. “Inutile che io dica cosa potrà succedere- glissa sul punto Bonaccini- in questi casi è bene parlare una volta che i fatti sono accertati e stabiliti”.

Di sicuro già ieri Bonaccini ha voluto incontrare Zucchini insieme al presidente (in scadenza a giugno) dell’ente, Angelo Varni. “Ho solo chiesto conto di quello che è successo. Se a loro risultavano irregolarità? Non si fanno ai microfoni e alle telecamere queste considerazioni, ci sono luoghi nei quali andranno accertate e sviluppate”, risponde il governatore ai cronisti. In Regione aspettano ora i filmati di “Striscia” anche se verosimilmente verranno acquisiti prima dalla Guardia di Finanza, a cui la Regione ha inviato un esposto. “Di quello si occupa chi se ne deve occupare legalmente. Sono immagini che provocano un po’ di indignazione– ammette Bonaccini- poi restiamo garantisti fino in fondo. Bisognerà appurare quello che è accaduto”. Alla indignazione “come sempre deve corrispondere un’azione e quindi ribadisco che tutto quello che potrà essere fatto nel caso si accertino delle responsabilità noi lo faremo. Peraltro si è già sospeso un dipendente. Non vogliamo che venga sporcato il buon nome di questa regione, dobbiamo tutelare i tantissimi lavoratori per bene che garantiscono a questa regione standard molto importanti riconosciuti di tutti”.

DOMANI LA RELAZIONE DI BONACCINI IN AULA

Intanto domani l’assemblea legislativa si ferma per i ‘furbetti’ dell’Ibc: Bonaccini terrà infatti una informativa in aula sul caso scoppiato in Regione dopo la diffusione dei filmati girati da “Striscia la notizia”. All’intervento del presidente seguiranno quelli dei diversi gruppi regionali. Il dibattito è una aggiunta, decisa oggi in capigruppo, rispetto all’ordine del giorno ‘normale’ dell’assemblea. Sarà invece calendarizzata nei prossimi giorni la seduta di commissione (congiunta: Bilancio e Cultura) in cui su richiesta anche del Pd (tra le firme quelle del segretario regionale Paolo Calvano e del capogruppo Stefano Caliandro) verranno ascoltati i vertici dell’Ibc e l’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti.

di Mirko Billi, giornalista professionista

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»