NAPOLI – La presidente del Consiglio “mi ha chiamato per farmi i complimenti. È finita lì, è durata 30 secondi perché aveva altre due milioni e mezzo di cose più importanti da fare della mia vittoria al Festival”. Così Sal Da Vinci, a margine della premiazione organizzata al Maschio Angioino di Napoli dopo la vittoria del Festival di Sanremo, che ai giornalisti che gli chiedevano se la premier gli avesse chiesto la sua canzone per la campagna referendaria ha risposto: “Assolutamente no, sono cose, parole che volano nel web e che diventano gigantesche. Poi se un giorno uno, chiunque esso sia, vuole ascoltare la mia canzone lo può fare perché è una canzone che è stata pubblicata sulle piattaforme digitali, è un bene comune, tutti la possono condividere”.
Il cantante ha ribadito che sulla presunta richiesta, da lui smentita, da parte di Giorgia Meloni sull’utilizzo del brano ‘Per sempre sì’ “sono state dette tante cose e ho letto tante fake news”.







