Covid, i medici di Roma: “Vaccini, noi ci siamo. Ma mancano dosi”

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Il presidente Antonio Magi: "Lo avevamo già detto che i medici ci sarebbero stati, ma il problema rimane la scarsità delle dosi"
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ROMA – “Grazie a una estensione dell’accordo, a stretto giro potranno vaccinare anche gli odontoiatri e tutti i medici specialisti delle Asl. Si sta quindi ampliando l’offerta dei professionisti che potranno inoculare il vaccino. Lo avevamo già detto che i medici ci sarebbero stati, ma il problema rimane la scarsità delle dosi”. Così il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, intervistato dalla Dire. “Approfittiamo almeno di questi 20 giorni dall’arrivo dei vaccini per organizzare al meglio le risorse– prosegue- non perdiamo altro tempo prezioso, facciamoci trovare pronti”.

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Intanto “sta migliorando” la consegna dei vaccini tra i medici di medicina generale, nel senso che “mano a mano si sta semplificando la parte informatica- fa sapere Magi- e anche il ritiro del vaccino, perché si trova quello che è stato ordinato. Rimane sempre però qualche disfunzione e le dosi sono poche“. In più, aggiunge ancora Magi, “so di molti colleghi che si mettono le fiale vuote in tasca pur di non lasciarle negli studi, perché sono loro i responsabili e perché devono riconsegnare personalmente“.

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Sul fronte invece delle somministrazioni ai medici, “la Regione Lazio ha vaccinato tutto il personale sanitario, ma non ancora tutti i medici liberi professionisti: ne mancano all’appello circa 7.500, un po’ più della metà di quelli che devono ricevere il vaccino”. “Li stanno chiamando molto lentamente- fa sapere- alcune Asl non hanno neppure iniziato a farlo. Manca una regia comune“. Alcuni medici liberi professionisti con patologie, inoltre, non hanno potuto vaccinarsi con AstraZeneca e “non c’è ancora un protocollo per richiamarli successivamente”, conclude Magi.

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