Sedicenne di Ruvo di Puglia nominato alfiere: ” Ho voluto aiutare chi aiuta”

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Giuseppe Cassano racconta alla Dire le emozioni provate per il conferimento avvenuto "nel giorno del mio compleanno: un regalo che non dimenticherò mai"
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BARI – “L’ho saputo oggi mentre ero a lezione in dad. È stato un compagno di classe a passarmi un lancio di agenzia. Non ci credevo eravamo tutti stupiti e poi la gioia e la soddisfazione hanno preso il sopravvento”. Così alla Dire Giuseppe Cassano il 16enne di Ruvo di Puglia (Bari) insignito del titolo di Alfiere della Repubblica dal capo dello Stato Sergio Mattarella racconta le emozioni provate per il conferimento avvenuto “nel giorno del mio compleanno: un regalo che non dimenticherò mai“. Che si prova? “Non è semplice da spiegare posso solo dire di provare tanta, tanta felicità”, replica il ragazzo con la passione per il ciclismo. La passione per la tecnologia è nata quando era un bambino: “Sono sempre stato curioso di capire come funzionavano macchine e Pc. Così mi sono avvicinato all’informatica e alla programmazione. Poi ho scoperto la stampante 3D che mi consente di creare qualcosa dal nulla”.

Il 16enne frequenta l’Istituto industriale a indirizzo informatico a Molfetta (Bari) e quando la sua insegnante di Italiano gli ha chiesto se volesse dare una mano a una rete solidale impegnata per dare supporto a medici e infermieri, non ci ha pensato su due volte. “Ho pensato fosse la cosa più semplice che potessi fare. Volevo aiutare, nel mio piccolo, chi stava e sta ancora facendo tanto per noi”, dice con tono sicuro.
Ho realizzato il progetto degli archetti per le visiere e ho messo a lavoro la mia stampante che non si è mai fermata, neppure di notte”, continua. “Stampo ogni giorno cose nuove – spiega -. L’ultima cosa che ho fatto è stato un meccanismo per il freno elettrico per la bici”. Il prossimo riconoscimento che vorresti? “Diventare Cavaliere della Repubblica”, conclude.

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