In Marocco pronto il disegno di legge per legalizzare la cannabis

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Stando ai dati delle Nazioni Unite, il Paese è il secondo maggiore produttori al mondo della pianta e il primo per quanto riguarda l'hashish, una sostanza psicoattiva estratta dalla resina della cannabis
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ROMA – Il governo del Marocco potrebbe adottare nei prossimi giorni un disegno di legge per la legalizzazione della filiera produttiva della cannabis, anche se con rigide limitazioni. Stando ai dati delle Nazioni Unite, il Paese è il secondo maggiore produttori al mondo della pianta e il primo per quanto riguarda l’hashish, una sostanza psicoattiva estratta dalla resina della cannabis.
Stando a un portavoce del governo, il disegno di legge a riguardo sarà approvato dal Consiglio dei ministri, che si riunisce oggi per discuterne, la prossima settimana.

Il quotidiano locale in lingua inglese Morocco Today ha ottenuto alcuni particolari della bozza. Stando al giornale, con il provvedimento si intende legalizzare il processo di produzione della pianta, organizzando i coltivatori in “cooperative” che potranno poi vendere i prodotti a società internazionali di “raffinazione”. La produzione dovrebbe inoltre essere permessa solo nelle sei regioni della zona della catena montuosa del Rif, che già dispongono di uno statuto speciale.
Stando ai dati del rapporto 2020 dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (Unodc), il Marocco è il Paese del mondo con il più grande areale di produzione della cannabis, circa 47.500 ettari. Secondo il governo del re Mohammed VI, il volume economico dell’industria della pianta nel Paese si aggira attorno ai 15 miliardi di dollari l’anno, di cui circa 14,4 finirebbero nelle tasche dei trafficanti di droga.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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