Zaia: “Martedì approveremo un accordo sulle somministrazioni aziendali del vaccino”

luca zaia
Il presidente del Veneto descrive la futura stagione di immunizzazione, chiarendo che dopo le persone fragili, un contingente minimo di dosi sarà destinato alle imprese, che poi lo somministreranno in autonomia
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VENEZIA – “Stamattina abbiamo affrontato con gli altri presidenti di Regione il nuovo protocollo vaccinale che andremo ad approvare, cercando di mettere ordine rispetto alla futura stagione vaccinale. I vaccini d’ora in poi li facciamo con le fragilità prima e i familiari, dopodiché si va finalmente per fasce d’età in ordine decrescente”. Lo spiega il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, oggi in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile, anticipando che martedì prossimo la giunta approverà un accordo con Confindustria, Confapi, Coldiretti, Confcommercio e che varrà poi per le imprese e anche per le organizzazioni sindacali, che consentirà alle aziende di fare autonomamente i vaccini al proprio personale, in deroga al criterio delle fasce d’età. “Destineremo un contingente minimo di dosi, le consegneremo alle aziende e poi loro le somministreranno autonomamente, dovranno avere un medico”, spiega Zaia. La possibilità di fare accordi con le aziende “è prevista dal protocollo”, conclude Zaia. “Inizieremo da imprese dove ci sono assembramenti aziendali, punteremo all’inizio alle aggregazioni più importanti”.

“L’RT VENETO SI AVVICINA AL LIVELLO PER IL PASSAGGIO IN ZONA ROSSA”

Siamo sul filo del rasoio rispetto ai numeri che si elaborano per il passaggio in zona rossa- spiega Zaia-. “La speranza è di recuperare almeno un’altra settimana in zona arancione“, ma “l’Rt in Italia si avvicina assolutamente a livello rosso”, continua, chiarendo che “l’eventuale rosso scatterebbe da lunedì”.

“IO IL VACCINO NON L’HO ANCORA FATTO, MA LO FARÒ PUBBLICAMENTE”

“A chi dice che vuole vedere il mio libretto vaccinale perché predico sui vaccini ma non l’ho fatto, rispondo: certo che non l’ho fatto, e non lo ha fatto nemmeno Lanzarin, tutta la giunta non lo ha fatto. E non perché siamo dei cacasotto ma per scelta, perché eticamente prima lo deve fare chi ha 80 anni… Poi quando sarà la nostra ora lo faremo pubblicamente” spiega il presidente Luca Zaia.

“GUARDIAMO AL FUTURO PENSANDO AD UN NUOVO RINASCIMENTO”

La pandemia lascia il segno sulle nostre comunità, sulle industrie. In Veneto 60.000 persone hanno perso il lavoro, di cui 35.000 nel comparto del turismo, ma ancora oggi con il blocco dei licenziamenti non sappiamo quale sarà la prospettiva. L’obiettivo è uscirne con la vaccinazione” afferma il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, intervenendo con un videomessaggio oggi alla presentazione del 20esimo rapporto della Fondazione Nord Est. “Il vaccino funziona, ne dobbiamo avere e dobbiamo avere una capacità di vaccinazione importante”, continua Zaia. “Guardiamo al futuro pensando ad un nuovo rinascimento, che ci sarà. E io sono convinto che ne usciremo con una certa velocità, saranno fondamentali gli investimenti”. Quindi “nel rapporto del prossimo anno spero si vedranno già gli effetti del recovery fund, la regia è in mano ad una persona preparata e di standing internazionale, Draghi. Spero possa mettere mano a quel dossier che non era presentabile e che gli investimenti del Recovery fund siano destinati alle imprese”, conclude Zaia.

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