Venezia solitaria è splendida. Ma i gondolieri sono senza reddito

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Maurizio Galli, coordinatore dei gondolieri della stazione di Santa Maria del Giglio, lamenta la mancanza di lavoro per le categorie che si occupano di turismo
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VENEZIA – In questi mesi di pandemia, Venezia “è straordinaria bella, come non la si era mai vista in tempi moderni: splendida nella sua solitudine“. Tuttavia “c’è un rovescio della medaglia”, ovvero la mancanza di lavoro per le categorie che si occupano di turismo, tra cui i gondolieri. Lo evidenzia Maurizio Galli, coordinatore dei gondolieri della stazione gondole di Santa Maria del Giglio. “Ormai da più di un anno il reddito è pari a zero“, afferma Galli, spiegando che i 28 gondolieri di Santa Maria del Giglio “trasportano al più personale sanitario da una parte all’altra delle calli e lo fanno gratuitamente“. E questo vale in realtà per “tutti i 433 gondolieri e i 180 sostituti”. L’auspicio è chiaramente “che l’estate porti un deciso cambio di passo e, come si attende tutta l’economia, il secondo semestre sia l’inizio della rinascita”, conclude Galli.

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