Tar Basilicata respinge il ricorso degli avvocati contro la zona rossa

Il passaggio da giallo a rosso è stato disposto il 26 febbraio dal ministero della Salute sulla base dell'indice di contagiosità Rt balzato da 1,04 a 1,51
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POTENZA – Il Tar di Basilicata ha “in parte” dichiarato “improcedibile” e ha respinto il ricorso presentato da alcuni avvocati lucani sull’istituzione della zona rossa in Basilicata. Il passaggio da giallo a rosso è stato disposto il 26 febbraio dal ministero della Salute sulla base dell’indice di contagiosità Rt balzato da 1,04 a 1,51. Il ricorso è stato presentato da Alfonso Bonifacio, Aniello Chiarelli, Carmela Del Monte, Giustino Donofrio, Isabella Grande, Giovanni Leonasi, Claudio Massimo Oriolo, Rossella Roselli e Giuseppe Nicola Solimando, rappresentati e difesi dall’avvocato di Potenza Donatello Genovese.

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Secondo il Tar i documenti tecnici propedeutici all’istituzione della zona rossa risultano “ricognitivi esclusivamente della situazione epidemiologica riferita alla globalità dell’ambito regionale e, dunque – scrive il Tribunale amministrativo – non avrebbero consentito, in quella sede, di supportare eventuali apprezzamenti differenziati a livello sub-regionale (evidentemente rimessi ad una successiva ed eventuale valutazione, previa l’acquisizione di elementi tecnico-scientifici opportunamente disaggregati dal punto di vista territoriale)”. Il Tar esclude, dunque, che il ministro della Salute abbia la possibilità, in sede di istituzione di una zona, di “differenziare – al suo interno – il territorio regionale”.

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