Coronavirus, l’Oms applaude l’Italia: “Bene la sua risposta, sia un modello per gli altri paesi”

Intervista a Richard Pebody, direttore del dipartimento High Threat Pathogens (patogeni ad alta minaccia) dell'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms)
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ROMA – “Sapevamo che l’epidemia di Coronavirus avrebbe potuto essere una minaccia seria alla salute pubblica e ora l’Italia lo sta sperimentando. Gli altri Paesi devono guardare all’Italia come a un modello e tenersi pronti ad affrontare una simile emergenza”. Cosi’ all’agenzia Dire Richard Pebody, direttore del dipartimento High Threat Pathogens (in italiano, patogeni ad alta minaccia) dell’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms).

Occasione dell’intervista, la decisione del governo italiano di estendere lo stop alle attivita’ e agli spostamenti di non comprovata necessita’ a tutto il territorio nazionale, una misura volta a contrastare l’epidemia di Covid-19 che ha superato la soglia dei 10mila contagi.

L’epidemiologo dell’Oms, che e’ anche a capo della sezione Sorveglianza dell’influenza del Centro di epidemiologia del governo britannico, non ritiene “eccessive” le misure intraprese dal nostro Paese: “Ci sono tante strategie che uno Stato puo’ adottare in questi casi. La cosa importante e’ rallentare la diffusione del virus, per alleggerire la pressione sul sistema sanitario nazionale. Quindi bene aumentare le precauzioni, evitando i raduni in massa, adottando lo smart working o chiudendo le scuole per contenere la trasmissione nei luoghi pubblici. Bisogna insistere con la comunicazione ai cittadini sulle norme igieniche da rispettare“.

Nel corso dell’intervista anche un cenno al dibattito sull’utilita’ di puntare su sistemi sanitari pubblici. Il fatto che in Italia i cittadini possono accedere gratuitamente alla maggior parte dei servizi aiuta a battere l’epidemia? “Ogni Paese adotta il sistema che piu’ gli conviene” dice l’esperto. “L’importante e’ che quel sistema sia attrezzato rispetto a una emergenza di questa entita’. Per questo all’Oms abbiamo lavorato sin dall’inizio a stretto contatto coi governi, per supportarli in questo senso”.

Quanto alla fine dell’epidemia, e’ possibile fare previsioni? “No, ora e’ difficile” risponde Pebody. “Quello di cui siamo certi pero’, e’ che finira’. Per questo e’ tanto importante adottare misure che contengano la diffusione della malattia, cosi’ come l’Italia sta facendo”.

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11 Marzo 2020
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