Si può andare al parco? E dal barbiere? Palazzo Chigi risponde ai dubbi sul Coronavirus

La Presidenza del Consiglio chiarisce alcuni dubbi sulle nuove regole da seguire per arginare il contagio
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – Palazzo Chigi integra le riposte alle domande piu’ frequenti relative al combinato disposto dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 e del 9 marzo 2020.

LEGGI ANCHE: Zona protetta Italia, ecco tutte le regole: spesa, spostamenti, lavoro e turismo

1. Centri estetici, parrucchieri e barbieri possono continuare a svolgere la loro attività?

Sì, ma solo su prenotazione degli appuntamenti e comunque garantendo la turnazione dei clienti con un rapporto uno a uno, così da evitare il contatto ravvicinato e la presenza nel locale di clienti in attesa. Il personale dovrà indossare idonei dispositivi di protezione individuale (guanti e mascherina).

2. L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito?

Sì, parchi e giardini pubblici possono restare aperti per garantire lo svolgimento di sport ed attività motorie all’aperto, come previsto dall’art.1 comma 3 del dpcm, a patto che non in gruppo e che si rispetti la distanza interpersonale di un metro.

3. Quali attività di ristorazione e bar sono consentite dopo le 18.00?

E’ consentita solo la consegna a domicilio del cibo.

4. I Circoli ricreativi per persone anziane restano aperti?

No, le attività ricreative dedicate alle persone anziane autosufficienti sono sospese.

5. Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli?

Si, gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

11 Marzo 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»