Un italiano su tre con rinite allergica, tosse e congiuntivite. Ecco il decalogo Waidid

Sono circa 20.000.000 gli italiani che soffrono di disturbi legati alle allergie stagionali
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – Piante che fioriscono, clima mite, tripudio di colori e il risveglio della natura: e’ la primavera, una rinascita dopo il lungo periodo invernale che invita grandi e piccini a trascorrere maggior tempo all’aria aperta. Per molti, pero’, stare fuori puo’ diventare un problema: sono infatti circa 20 milioni le persone che in Italia soffrono di disturbi legati alle allergie stagionali, di cui circa 1 milione e 200.000 sono bambini. Colpa dei pollini, che da marzo a giugno aumentano la loro concentrazione soprattutto nelle giornate soleggiate e ventose.

Dal prurito al naso alla congestione nasale, dalla congiuntivite al mal di testa, dalla tosse fino all’asma. Sono questi i principali disturbi che caratterizzano l’allergia da polline, la piu’ comune forma allergica che puo’ insorgere a qualsiasi eta’, anche se piu’ frequentemente durante l’eta’ scolare e l’adolescenza. Ad aumentare il rischio di sviluppare allergie da pollini e’ la predisposizione genetica. Se mamma e papa’ sono soggetti sani, il rischio che un figlio sia allergico e’ pari al 10-15%.

Ma se 1 genitore su 2 e’ allergico, la percentuale e’ pari al 30%. A far salite notevolmente la percentuale, poi, e’ la presenza di allergia in entrambi i genitori: in questo caso, infatti, il bambino rischia di diventare un soggetto allergico nel 60-80% dei casi1. Tra le principali piante responsabili di emettere pollini allergenici le graminacee, la parietaria, l’ambrosia e le betulle, ma anche il cipresso, la mimosa, l’ulivo e la quercia sono in grado di scatenare una risposta immunitaria nei soggetti predisposti. “A prima vista i sintomi delle allergie possono essere confusi con quelli di un innocuo raffreddore- ha dichiarato la Prof.ssa Susanna Esposito – Presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid) e Professore Ordinario di Pediatria all’Universita’ degli Studi di Perugia- ma se persistono, occorre rivolgersi al medico o, nel caso di piccoli pazienti, al pediatra. Se trascurati, infatti, possono diventare cronici con conseguenze importanti come rinosinusite, crisi d’asma e difficolta’ respiratorie. Adottare alcuni accorgimenti e seguire le indicazioni terapeutiche del proprio medico consentira’ di tenere sotto controllo i fastidi tipici dell’allergia”.

Qui di seguito i 10 consigli WAidid per difendersi dalle allergie:

1 – Limitare il tempo trascorso all’aperto nelle ore centrali della giornata quando e’ piu’ alta la concentrazione di pollini;

2 – Evitare di aprire le finestre nelle ore piu’ calde della giornata. Un buon ricambio d’aria degli ambienti e’ importante, ma e’ opportuno farlo al mattino presto o in tarda serata, quando la concentrazione di pollini e’ piu’ bassa;

3 – Evitare di stare all’aperto dopo la pioggia. Questa, infatti, riduce in frammenti piu’ piccoli i pollini che possono raggiungere piu’ facilmente le vie respiratorie;

4 – Consultare il calendario dei pollini puo’ aiutare a calibrare il tempo che si puo’ trascorrere all’aria aperta;
5 – Viaggiare in auto tenendo i finestrini chiusi. Se possibile, utilizzare i filtri antiparticolato e sostituirli annualmente, preferibilmente alla fine dell’inverno;
6 – Fare la doccia e lavare i cappelli quotidianamente. I pollini, infatti, si depositano sui capelli con il rischio respirarli anche durante la notte;
7 – Indossare una mascherina e occhiali da sole durante le passeggiate in bicicletta e all’aria aperta;
8 – Mettere da parte tappeti e, se possibile, lavare frequentemente le tende in cui si depositano particelle allergizzanti;
9 – Evitare i luoghi in cui e’ stata da poco falciata l’erba. Se non e’ possibile, utilizzare una mascherina;
10 – Non assumere farmaci senza il consulto del medico. Evitare il fai-da-te e seguire scrupolosamente le indicazioni terapeutiche del medico. Se si sospetta un’allergia, il medico o il pediatra curante richiedera’ il consulto dell’allergologo.

La diagnosi avviene generalmente attraverso il prick test, un test cutaneo in cui vari allergeni vengono messi a contatto con la pelle del paziente, cosi’ da valutare eventuali reazioni. Una volta accertata l’allergia, per attenuare i disturbi, il medico prescrivera’ cortisonici in spray per via nasale o antistaminici per bocca, da utilizzare per tutto il periodo della manifestazione sintomatica, conclude WAidid.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

11 Marzo 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»