In Nigeria è allarme per Buhari, equilibri a rischio

Sunny Ofehe, direttore della rivista 'Inside Niger Delta', parla con l'agenzia DIRE delle incognite legate ai problemi di salute del presidente
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ROMA – “Il rischio e’ un’uscita di scena che comprometta gli equilibri regionali del potere, innescando tensioni e scontri“: Sunny Ofehe, direttore della rivista ‘Inside Niger Delta’, parla con l’agenzia DIRE delle incognite legate ai problemi di salute del presidente Muhammadu Buhari.

Il capo di Stato e’ tornato ieri in Nigeria dopo quasi due mesi trascorsi a Londra per sottoporsi a cure ed esami medici. Ha detto di sentirsi “molto meglio”, aggiungendo pero’ che dovra’ sottoporsi presto a nuove analisi e che sente il bisogno di “riposo”.

Poco dopo queste dichiarazioni, un portavoce ha sostenuto che la ripresa delle sue funzioni da presidente e’ prevista per lunedi’. Rassicurazioni che non hanno convinto gli osservatori. Secondo il portale ‘Sahara Reporters’, quello di Buhari e’ “un ritorno prematuro conseguenza delle pressioni politiche esercitate da alcuni dei suoi collaboratori piu’ stretti”. Ofehe lascia da parte le indiscrezioni sulla salute del presidente, 74 anni, primo candidato di opposizione a conquistare il vertice della federazione, e denuncia piuttosto la mancanza di trasparenza. “I nigeriani vogliono sapere come stanno le cose e invece da Buhari e dal suo staff non e’ arrivato alcun chiarimento” sottolinea il direttore di ‘Inside Niger Delta’: “L’assenza di riferimenti e’ rischiosa, anche sul piano economico e degli investimenti internazionali”.

In Nigeria c’e’ un precedente. Nel 2010 la morte del presidente Umaru Yar’Adua aveva seguito mesi di ricoveri in Arabia Saudita ma poche comunicazioni ufficiali. Al potere era salito Goodluck Jonathan, il suo vice, secondo uno schema che potrebbe ripetersi oggi se le condizioni di salute impedissero a Buhari di completare il mandato. Ormai da quasi due mesi le funzioni di presidente sono ricoperte da Yemi Osinbajo, nato e cresciuto politicamente nel sud petrolifero e a maggioranza cristiana, una regione molto differente dal nord semi-arido e per lo piu’ musulmano del quale e’ originario Buhari. Un aspetto, questo dell’appartenenza regionale ed etnica, rilevante. Ofehe lo sottolinea ricordando la regola non scritta della politica nigeriana: l’alternanza ogni due mandati tra un presidente del nord e uno del sud. “Se Buhari uscisse di scena potrebbe aprirsi un fronte di conflitto in una fase delicata dell’economia nazionale” sottolinea il direttore di ‘Inside Niger Delta’: “Dallo scorso anno, anche a causa del crollo dei prezzi del petrolio, la Nigeria e’ in recessione”.

di Vincenzo Giardina, giornalista

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