Emilia Romagna prima al nord per i sequestri a Mafia e Ndrangheta

Beni confiscati, traffico di droga, usura e racket.
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emilia libera sequestri mafiaBeni confiscati, traffico di droga, usura e racket. Anche i numeri fotografano un Emilia-Romagna ormai sempre più terra di mafia. Libera e Regione hanno presentato oggi l’edizione 2014-2015 del consueto dossier sulla presenza della criminalità organizzata in Emilia-Romagna. Tra l’agosto 2013 e il luglio 2014, in regione sono stati sequestrati alle mafie 448 beni, per un valore di 21 milioni di euro. Dati che fanno dell’Emilia-Romagna la sesta regione italiana per numero di sequestri effettuati dalle forze dell’ordine, la prima del nord Italia. C’è poi tutto il capitolo del narcotraffico. Nel 2013 in regione sono state svolte in media cinque operazioni antidroga al giorno: 1.840 in totale (l’8,4% a livello nazionale), che hanno consentito il sequestro di 817 chili di sostanze stupefacenti e la denuncia di 2.718 persone.

L’Emilia-Romagna è la quarta regione per denunce di traffici di droga, la prima per sequestri di eroina e per traffico di droghe sintetiche. La maggior parte delle operazioni antidroga si è concentrata a Bologna, seguita da Ravenna e Modena. Il capoluogo di regione è anche la provincia dove è stato sequestrato il maggior quantativo di droga in generale (274 chili) e di cocaina, hashish e marijuana in particolare. Parma è invece la prima provincia per sequestro di eroina (100,5 chili), seguita da Forlì-Cesena con quasi 90 chili. Infine, Parma e Rimini si dividono il primato di dosi di droghe sintetiche sequestrate (119), assorbendo la quasi totalità di sequestri dell’intera regione. “In Emilia-Romagna c’è un giro importante di droga, legato a gruppo mafiosi pericolosi”, segnala Santo Della Volpe, presidente di Libera informazione e numero uno della Fnsi.

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