MILANO – L’intelligenza artificiale può far cresce la produttività di un’azienda fino a venti volte tanto. E un +10% di produttività può generare un incremento di 2,4 miliardi di valore aggiunto, pari a un aumento del Pil dello 0,8%. È uno dei dati chiave emersi al Forum sull’Intelligenza Artificiale ‘ForgIAre il futuro delle imprese – Verso nuove frontiere di produttività con l’IA’, promosso oggi a Milano da Assolombarda e Comitato Leonardo. Il presidente del Comitato Leonardo, Sergio Dompé, ha definito l’Intelligenza Artificiale Generativa un “volano senza precedenti per accelerare processi, decisioni e modelli organizzativi”, parlando di “pilastro fondamentale per il rafforzamento del tessuto industriale italiano” e sottolineando che “la vera sfida che attende le nostre imprese è il passaggio cruciale dalla fase di sperimentazione alla piena scalabilità operativa“.
BIFFI: “LEVA STRATEGICA FONDAMENTALE PER PROMUOVERE LA CRESCITA”
Il presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, ha spiegato che “il mercato italiano dell’IA continua a crescere registrando un +50% sul 2024 e toccando quota 1,8 miliardi di euro”, pur evidenziando che “faticano, ancora, le medie e le piccole” e ribadendo che “l’intelligenza artificiale non rappresenta più solo uno strumento di supporto, ma una vera e propria leva strategica fondamentale per promuovere la crescita”. Nel dibattito è emerso anche il “Paradosso della GenAI“: “l’88% delle aziende ha implementato l’IA in almeno una funzione”, ma “ben l’80% delle imprese dichiara di non aver ancora registrato un contributo significativo all’EBIT derivante da queste tecnologie”. Secondo il report McKinsey illustrato al Forum, il passaggio verso “l’IA Agentica” e le “Digital Agent Factories” può portare il potenziale di produttività fino a “20 volte”.
A chiudere i lavori, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha richiamato la necessità di “un’accelerazione nell’adozione degli strumenti di intelligenza artificiale e del cloud“, ricordando gli strumenti messi in campo per “rafforzare la sovranità digitale e l’innovazione“.







