Ph. Filippo Signorello
ROMA – È il ragazzo della porta accanto che nel Sanremo 2021 ha trasportato gli spettatori – rinchiusi in casa per le restrizioni in vigore contro la pandemia di Covid-19 – sulla spiaggia di “Santa Marinella”. Dopo quel debutto sul palco del Teatro Ariston, Fulminacci torna al Festival con “Stupida sfortuna”, un brano che ha già destato la curiosità dei fan dopo i commenti positivi arrivati da parte degli addetti ai lavori.
“È una canzone onesta- dice l’artista romano a meno di due settimane dalla partenza per la città dei fiori- è prodotta da Golden Years”, che ha lavorato come produttore anche in “Calcinacci” (Maciste Dischii/Warner Records Italy/Warner Music Italy), il nuovo disco del 28enne in uscita il 13 marzo, ad eccezione di un brano prodotto da okgiorgio.
“L’abbiamo scritta nel giorno in cui ci siamo conosciuti senza sapere che avrebbe partecipato a Sanremo. Fin dall’inizio, ha avuto un arrangiamento adatto all’orchestra. Non è un pezzo scritto per Sanremo, quella cosa non funziona mai”, spiega Fulminacci che avrà come direttore d’orchestra proprio Golden Years.
“UN BRANO CHE PARLA DI SENTIMENTI”
“Stupida sfortuna” è un brano che parla di sentimenti, il filo conduttore anche del prossimo progetto di Fulminacci, il quarto in studio, come si può intuire già dal nome che gli è stato dato: “Mi sono svegliato e ho pensato a questo titolo. È esattamente quello che mi sta succedendo: ho concluso una relazione importante, durata tanto, e sono tra le macerie. Questo disco sono io che guardo i pezzi di intonaco e cerco di ricostruire una casa, ci sono canzoni allegre e non. Il concept gira intorno a me che guardo cosa è successo e cerco di rimboccarmi le maniche”.
Di seguito la tracklist del disco:
- “Indispensabile”
- “Maledetto me”
- “Stupida sfortuna”
- “Da qualche parte in Italia”
- “Casomai”
- “Fantasia 2000” feat. Franco126
- “Niente di particolare”
- “Meno di zero”
- “Tutto bene”
- “Mitomani” feat. Tutti Fenomeni
- “Sottocosto”
- “Nulla di stupefacente”
- “L’avventura”
Un percorso di elaborazione che, per la generazione di Fulminacci, è un costante lavorare su se stessi: “I rapporti stanno cambiando, non so se fidarmi di chi mi dice che sono un’altra cosa o fidarmi dei miei genitori e seguire il loro modello. Voglio ascoltare tutti quanti. Mi piace ci sia più attenzione ai singoli membri di una coppia, l’individualismo crea altri problemi ma credo ci sia una parte sana. Credo che la mia generazione non farà figli o li farà tardi”.
E rifletta: “Siamo un po’ infantili per molte cose, ma sicuramente credo che staremo un po’ meglio di testa. Affronteremo la vita un po’ più in pace. La generazione dei miei genitori è andata meno dagli psicoterapeuti, li ha visti con occhi sospettosi, e adesso si portano delle ferite che non riescono a tradurre in nessun modo. Noi stiamo lavorando tanto su questo punto di vista, ci porta ad essere troppo su di noi, a rimanere bambini per un certo verso perché non ci impegniamo, non ci sposiamo, ma quelle sono cose un po’ culturali. Io mi sento a metà, mi sto barcamenando”.
Sfoderando il suo lato più ironico, invece, il cantautore – al secolo Filippo Uttinacci – scherza sul concetto di sfortuna adattato a se stesso: “Non trovo mai parcheggio, non ho mai vinto a tombola, neanche un ambo. Nello sport non ho mai vinto, anzi sono spesso arrivato ultimo, avrei dovuto sceglierlo come nome d’arte ma era preso. Ho comprato la macchina e il giorno dopo l’ho trovata graffiata. Però faccio il lavoro più bello del mondo e sono pieno di persone che mi vogliono bene nella vita privata. Sono super felice”.
AD APRILE IL PRIMO TOUR NEI PALAZZETTI
Un lavoro che – da aprile 2026 – lo porterà a incontrare il suo pubblico dal vivo, per la prima volta nei palazzetti, con il “Palazzacci Tour 2026”. Prima, però, pubblico lo vedrà al Teatro Ariston. Nel 2021, Fulminacci si esibì davanti a delle persone fatte da palloncini. Per questo, “vado con uno spirito più allegro”, ammette.
Senza pensare alla competizione: “Mi sembra di non essere molto interessato a questo tema- prosegue-. Questo festival lo sto facendo divertendomi, lo faccio con l’obiettivo di essere leggero e divertirmi. Il punto non sono le classifiche. Il successo è vedere la gente contenta ai miei concerti”.
Se proprio gli si chiede una previsione, Fulminacci risponde: “Vincere o podio devi affrontare quel momento difficilissimo dell’apertura della busta e poi magari perdi. Mi sono promesso, in caso, di manifestare tristezza più che gioia per il vincitore perché credo che sia una reazione più onesta. La mia posizione ideale è il quinto posto, non ho i problemi del podio, non sono quarto che è quasi podio”. E aggiunge: “Non penso di vincere il premio della critica. Avevo presentato un’altra canzone più da premio della critica. La troverete nel disco. Io ero fiducioso di entrambe. Sarebbero state due modalità diverse (di partecipare, ndr)”.
LA SERATA DELLE COVER CON FRANCESCA FAGNANI
A Sanremo, Fulminacci farà vedere, però, un altro lato di sé nella serata delle cover dove interpreterà “Parole parole” di Mina insieme a Francesca Fagnani. “È simpaticissima, sono davvero contento che abbia accettato– sottolinea l’artista-. È una persona che stimo e ha accettato con un entusiasmo che non mi aspettavo. Faremo qualcosa che richiama gli Anni 70, qualcosa di vintage. Mi piacerebbe rievocare la tv di quegli anni. Non volevo un cantante o un musicista, ho pensato a lei perché è una figura in cui tanta gente si riconosce, sa essere dignitosa, austera e allo stesso tempo materna. Ti mette a tuo agio, è una psicologa a modo suo. Sa benissimo parlare, sa trasmettere i concetti che vuole dire”.
Non resta che aspettare il 24 febbraio per conoscere “Stupida sfortuna” e vedere se la previsione di Fulminacci sul suo quinto posto si avvererà.








