domenica 8 Marzo 2026

Ucraina, al Parlamento Ue si vota il prestito da 90 miliardi. Zelensky: “La sicurezza è essenziale per la pace”

Il presidente ucraino: "Ogni attacco russo mina la fiducia in ciò che viene fatto diplomaticamente"

ROMA – Il Parlamento europeo è chiamato quest’oggi a votare un nuovo aiuto all’Ucraina che, come anticipato da diversi osservatori, potrebbe ottenere una larga convergenza tra gli eurodeputati. Si tratta di un prestito da 90 miliardi di euro che punta a sostenere per i prossimi due anni – fino quindi al 2027 – le necessità di difesa di Kiev, compreso l’acquisto di armi e munizioni, con l’obiettivo di sostenere e rafforzare lo sforzo bellico contro la Russia. La proposta iniziale era molto più elevata: 200 miliardi, da stanziare tramite gli asset russi congelati, ma non si è trovato accordo. Il prestito da 90 miliardi è stato approvato dal Consiglio lo scorso 4 febbraio, con l’auspicio di ottenere una rapida approvazione dal Parlamento per poter erogare la prima tranche al governo di Kiev entro il secondo trimestre del 2026. Come concordato dal Consiglio europeo, “il prestito verrà finanziato tramite prestiti dell’Ue sui mercati dei capitali e sarà garantito dal bilancio dell’Ue. I prestiti saranno rimborsabili solo una volta che la Russia avrà pagato le riparazioni di guerra all’Ucraina. Inoltre, il finanziamento contribuirà a rafforzare le industrie della difesa europee e ucraine”.

Intanto sui social, Zelensky sottolinea quanto “la sicurezza sia essenziale per la pace”. Questa mattina, scrive il presidente ucraino in un post su X, “un ospedale cittadino di Zaporizhia è stato attaccato da un drone. Durante la notte, nella regione di Sumy, sei persone sono rimaste ferite in un attacco con un drone, tra cui bambini. Purtroppo, una persona è morta. Prima dell’alba, c’è stato anche un attacco a un deposito ferroviario a Konotop: un treno antincendio è stato danneggiato. Gli attacchi hanno colpito anche le regioni di Dnipro, Zaporizhia e Poltava. In totale, dalla sera, sono stati lanciati 129 droni d’attacco contro l’Ucraina, un numero significativo dei quali ‘shahed'”.

Ogni attacco russo di questo tipo- spiega- mina la fiducia in tutto ciò che viene fatto diplomaticamente per porre fine a questa guerra e, ancora una volta, dimostra che solo una forte pressione sulla Russia e chiare garanzie di sicurezza per l’Ucraina sono la vera chiave per fermare le uccisioni. Finché la pressione sull’aggressore sarà insufficiente e finché la sicurezza per noi – per l’Ucraina – non sarà garantita, nient’altro funzionerà”.

“L’esercito russo- sottolinea Zelensky- non si prepara a fermarsi; si prepara a continuare a combattere. E l’unica cosa che funziona davvero per proteggere la vita è la nostra forza, il che significa che il sostegno e il rafforzamento dell’Ucraina devono continuare. La difesa aerea per il nostro Stato, i pacchetti per rafforzare la nostra resilienza e la responsabilità della Russia per le sue azioni sono prerequisiti obbligatori per proteggere la vita. La sicurezza è essenziale per la pace. Ringrazio tutti coloro che stanno agendo in questo modo e stanno aiutando concretamente l’Ucraina”.

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