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Matilda De Angelis, co-conduttrice di Sanremo: “Le sagome di Zaki? Ci sta”

L'attrice, impegnata in un'iniziativa benefica a Bologna, ha dato il proprio appoggio all'idea di Amnesty di riempire le poltrone vuote dell'Ariston con i cartonati dello studente egiziano

Pubblicato:11-02-2021 15:14
Ultimo aggiornamento:11-02-2021 15:48
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BOLOGNA – Le sagome di cartone disegnate con l’immagine di Patrick Zaki ‘sedute’ come pubblico al festival di Sanremo sarebbero “una scelta strana però simbolicamente un richiamo importante”. È il parere di Matilda De Angelis, che affiancherà Amadeus alla conduzione del prossimo festival di Sanremo e che, questa mattina, si è cimentata nella preparazione dei ravioli alla Scuola di sfoglia e cucina tradizionale di Bologna. Ravioli che andranno poi in beneficenza alla mensa delle Cucine popolari.

“Qualcosa si può fare per richiamare l’attenzione sull’argomento, visto che è un argomento estremamente importante e comunque è un evento (Sanremo, ndr) che fa il giro del mondo. Quindi, perché no, ci sta“, spiega De Angelis. La proposta di mettere le sagome di Zaki, disegnate dall’illustratore Gianluca Costantini, è arrivata qualche giorno fa dal portavoce di Amnesty Italia, Riccardo Noury e definita da Amadeus “nobile”, in occasione della conferenza stampa di presentazione della kermesse.

DA MUSICISTA DI STRADA A CONDUTTRICE DEL FESTIVAL DI SANREMO

Da musicista di strada che girava l’Europa su un furgone per fare concerti, alla conduzione del festival di Sanremo. Matilda De Angelis non nasconde le sue origini “molto meno mainstream” e ammette che “no, non mi sarei aspettata la chiamata di Amadeus” per condurre la prossima edizione del festival. “Sono stata musicista di strada e ho girato l’Europa in furgone, un po’ meno comodo di Sanremo però va bene, questo è anche uno dei privilegi che ho ultimamente”, ammette la giovane presentatrice (classe ’95) che affiancherà Amadeus sul palco dell’Ariston, intervistata con le mani in pasta. Questa mattina infatti, ha partecipato all’iniziativa di solidarietà ‘Raviolata popolare’ a Bologna, in cui alcuni noti personaggi, come Gianni Morandi, hanno cucinato insieme decine di ravioli, prossimo pasto per circa 500 fruitori della mensa popolare di Bologna, servizio per persone in condizioni di fragilità economica e sociale.


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“Quest’edizione di Sanremo per me significa una sorta di ripartenza. Spero sia una manifestazione che dà una spinta propulsiva per ricominciare a fare musica, anche se sarà difficile quest’anno dal vivo. Sento di far parte di un’edizione particolare”, spiega De Angelis.

“No, sinceramente non mi aspettavo la chiamata di Amadeus, penso di essere la co-conduttrice ‘chi?’ del festival, non sono un personaggio popolare“, aggiunge la giovane. In realtà, così sconosciuta non è, considerato che in pochissimi anni De Angelis è passata dall’essere la cantante del gruppo-carovana bolognese Rumba De Bodas, che equipaggiati di furgoni e tende hanno portato la loro musica in tutta Europa, ad essere chiamata, l’anno scorso, da Hollywood, per il film ‘Di là dal fiume e tra gli alberi’, oltre che ad aver fatto parte del cast di ‘The Undoing’, insieme a Hugh Grant e Nicole Kidman.

E Sanremo? “Negli ultimi anni mi sono appassionata a Sanremo, ho guardato gli ultimi sei e sette anni e mi sono molto piaciute. È un momento ludico, quest’anno probabilmente ancora più importante perché ha un valore simbolico e potrebbe essere un modo per far divertire la gente anche se da casa”, conclude l’attrice.

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