Donato scooter elettrico a 21enne gambizzato dopo una lite nel Napoletano

scooter elettrico
"Gaetano comincerà a breve un nuovo percorso e potrà tornare a camminare, sarà una vittoria sua e di tutti noi", dichiarara il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Borrelli
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NAPOLI – “Ringrazio il signor Alessandro così come tutti quelli che mi stanno sostenendo in questa battaglia, dal consigliere Borrelli, a La Radiazza, ai 99 Posse che hanno composto per me ‘curre curre Gaeta”, a tutti quelli che hanno contribuito alla raccolta fondi. Ringrazio soprattutto la mia famiglia, che mi è sempre stata vicina e mi ha dato la forza di andare avanti. Il 24 marzo mi recherò a Bologna per cominciare un nuovo percorso che mi porterà a camminare di nuovo“. Così Gaetano Barbuto Ferraiuolo, il 21enne che ha perso le gambe dopo essere stato gravemente ferito nel corso di una lite a Sant’Antimo, comune dell’hinterland napoletano.
Oggi il giovane ha ricevuto in donazione uno scooter elettrico che lo aiuterà nella mobilità in strada. A consegnarglielo Alessandro Bernardini che da Milazzo ha regalato la carrozzella appartenuta ad un suo zio ex pilota automobilistico.

“Gaetano ha ricevuto questo veicolo con il quale potrà a muoversi in strada, è stato davvero un bel gesto. Tanti si sono stretti attorno alla vicenda di Gaetano mostrando solidarietà, anche dal mondo della cultura e della musica, come dimostra la vicenda dei 99 Posse. Gaetano comincerà a breve un nuovo percorso e potrà tornare a camminare, sarà una vittoria sua e di tutti noi che chiediamo un riscatto della gente onesta e perbene che subisce angherie, violenze e soprusi tutti i giorni da parte di criminali e camorristi”. A dichiararlo il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Borrelli ed il conduttore radiofonico Gianni Simioli che sostengono l’importanza di continuare nella raccolta fondi messa in piedi dalla famiglia del ragazzo per l’acquisto delle gambe bioniche. “Ora – concludono – ci rivolgiamo alla magistratura che segue il caso di Gaetano: fate presto, abbiamo fame di giustizia”.

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