In Perù risarcimenti per 270.000 donne vittime del piano di sterilizzazione

donne peru
Si tratta di contadine perlopiù native e analfabete. I fatti avvennero al tempo di Fujimor
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

di Brando Ricci

ROMA – In Perù lo Stato risarcirà le donne, perlopiù di origine nativa, che furono sottoposte a sterilizzazione forzata sulla base di un programma voluto tra il 1996 e il 2000 dall’allora presidente Alberto Fujimori. Le riparazioni sono previste da una riforma della legge che disciplina il cosiddetto Plan Integral de Reparaciones (Pir) per le vittime del conflitto civile che colpì il Paese negli anni ’80 e ’90. Il provvedimento, promulgato ieri dal presidente Francisco Sagasti, implica che i risarcimenti del Pir vengano estesi a “tutte le vittime di qualsiasi tipo di violenza sessuale”. Una formula, questa, che include anche le donne che subirono sterilizzazione forzata.

La decisione del governo di Lima è giunta dopo anni di mobilitazione da parte di movimenti femministi e associazioni di rappresentanza delle vittime, come l’organizzazione Somos 2074 y muchas +. Una denominazione, questa, che trae riferimento dal numero di donne che hanno presentato formale denuncia contro la pratica delle sterilizzazioni forzate, appunto 2074. I gruppi di attiviste hanno accolto con favore il provvedimento del governo, esortando il ministro della Giustizia e dei diritti umani, Eduardo Vega, ad avviare subito il programma di risarcimenti.

Stando a dati ufficiali, tra il 1996 e il 2000 circa 270.000 donne, per lo più native non alfabetizzate abitanti delle zone rurali, furono sottoposte a sterilizzazioni forzate tramite la chiusura delle tube di Falloppio nell’ambito del cosiddetto Programa de Salud Reproductiva y Planificacion Familiar voluto da Fujimori.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»