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Roma, il Comune chiude Farmer’s market al Circo Massimo. Coldiretti protesta/FOTO

ROMA - "Una dura protesta di centinaia di agricoltori
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ROMA – “Una dura protesta di centinaia di agricoltori e consumatori è in corso a Roma in via San Teodoro 74 dove agli agricoltori è stata impedita la vendita su decisione del Comune di Roma, per far chiudere lo storico mercato contadino del Circo Massimo che è diventato punto di riferimento per la spesa a chilometri zero dei cittadini romani e dei turisti italiani e stranieri, con milioni di visitatori in questi anni”. Lancia l’allarme la Coldiretti, spiegando che da stamane ci sono centinaia di persone in presidio davanti alla struttura, agricoltori e allevatori arrivati per vendere i propri prodotti e clienti abituali del mercato aperto il sabato e la domenica, “e i produttori sono lì dalle 4 di stamattina“, quando sono arrivati per l’apertura.

La vicenda inizia lo scorso 27 gennaio quando un comunicato del Comune di Roma annuncia che l’amministrazione è “impegnata tempestivamente per dare continuità al progetto del mercato contadino gestito nei pressi del Circo Massimo, il cui progetto si avvia a scadere il prossimo 31 gennaio” in quanto “autorizzato dalle precedenti amministrazioni stabilendo una durata massima”. Il dipartimento Sviluppo economico, Attività produttive e Agricoltura dell’amministrazione Raggi, dicevano dal Campidoglio, “ha identificate tre aree limitrofe alternative per dare agli operatori la possibilità di proseguire l’attività” garantendo che “entro le prossime settimane sarà redatto l’avviso pubblico per la destinazione, che avverrà entro l’estate, dell’immobile alle attività di Farmers’ Market”. Questo fino alla sorpresa di oggi, perché “ieri sera abbiamo trovato chiuso“, lamentano da Coldiretti, “ci hanno detto che stavano lavorando a una proroga, abbiamo chiesto un bando, ma loro hanno chiuso il mercato in attesa del bando“. Il risultato di tutto ciò è che oggi “centinaia di persone sono a San Teodoro e stanno protestando, consumatori e produttori”. E adesso, segnala Coldiretti, “con una sorta di ‘phone bombing‘ i consumatori infuriati stanno bersagliando di telefonate il Comune per chiedere spiegazioni“.

Inoltre sono stati esposti cartelli che recitano ‘Giù le mani dal mercato degli agricoltori‘, ‘Chiusura mercato rovina famiglie’ e ‘Salviamo il cibo giusto buono e pulito’, mentre ai banchi di vendita gli agricoltori esprimono tuttala loro amarezza. Dopo essere stato salvato al degrado e abbandono, in quasi un decennio di lavoro degli agricoltori “il mercato è diventato- sottolinea la Coldiretti- un patrimonio storico e culturale unico dove è possibile conoscere e apprezzare le autentiche tradizioni enogastronomiche locali direttamente dai contadini, allevatori e pastori che le hanno conservate da generazioni nelle campagne di Roma, che è anche il comune agricolo più grande d’Italia”. Gli agricoltori e i consumatori hanno quindi deciso di avviare “una straordinaria azione di mobilitazione con un presidio ad oltranza, blitz su obiettivi sensibili e la raccolta di firme per chiedere al Sindaco Virginia Raggi e al presidente dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito di salvare il mercato degli agricoltori di Campagna Amica, che è diventato non solo un momento di socializzazione e di formazione anche delle giovani generazioni ma anche uno dei ‘monumenti’ più apprezzati della Capitale”. Parole che echeggiano quando detto lo scorso 27 gennaio dall’assessore allo Sviluppo economico, turismo e lavoro della giunta Raggi, Adriano Meloni: “Quest’amministrazione intende promuovere i mercati rionali e i farmers’ market come indicato nelle linee programmatiche. Sono attività fondamentali per il commercio perché favoriscono l’economia locale. Ma soprattutto sono luoghi di incontro per i cittadini”.

Ieri sera, dopo le 20, arriva però la doccia fredda: “Purtroppo domani il Farmer’s Market di San Teodoro non potrà aprire. La legge non lo consente. Le norme vigenti e il percorso di trasparenza intrapreso da questa amministrazione impediscono la proroga della concessione. Sono inoltre necessari alcuni interventi di adeguamento e riqualificazione della struttura”, annuncia ora  Meloni. “Ci dispiace moltissimo per gli operatori, ma soprattutto per i cittadini che negli anni hanno apprezzato questa attività di eccellenza nel panorama dell’offerta commerciale della Capitale” aggiunge l’assessore spiegando che “l’amministrazione capitolina vuole uscire dalla fase sperimentale e promuovere finalmente in modo diffuso i Farmers’ Market ma in un quadro regolamentare chiaro e trasparente” e “per questo siamo quasi pronti con un regolamento che, entro il mese di marzo, fissi norme certe per lo sviluppo di questa tipologia di mercati”. Regolamento che, attacca l’assessore grillino, “nessuna delle precedenti amministrazioni si è preoccupata di predisporre in modo da evitare situazioni analoghe a quella di San Teodoro”. Infine, precisa Meloni, “le problematiche sono state ripetutamente comunicate e condivise con Coldiretti”, che però oggi sta protestando in giro per la città.

di Roberto Antonini, giornalista professionista

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