Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Tar Lombardia dice sì al pranzo da casa nella mensa scolastica

Causa chiusa: andava avanti dall'autunno 2019
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

MILANO – Sì al pranzo al sacco in mensa coi compagni, perchè il servizio mensa “conserva ex lege natura facoltativa e a domanda individuale”. Lo ha stabilito il 15 dicembre scorso- chiudendo una causa che durava dall’ottobre 2019- la terza sezione del Tribunale amministrativo regionale della Lombardia (presidente Ugo Di Benedetto, Stefano Celeste Cozzi e Roberto Lombardi consiglieri) dando ragione alla mamma di uno studente del “Cardarelli-Massaua” di Milano che ha un disturbo del comportamento alimentare ‘debitamente certificato’. Il genitore aveva chiesto l’annullamento dell’atto con il quale il dirigente dell’istituto scolastico respingeva la richiesta avanzata in tema di autorefezione in orario scolastico, nonché l’accertamento del diritto del minore ad essere ammesso a consumare i propri pasti di preparazione domestica nel locale adibito a mensa, unitamente ai compagni di classe.

Per i giudici amministrativi “fin quando non viene introdotto dall’istituto scolastico, anche surrettiziamente, l’obbligo per lo studente di aderire al servizio mensa, il diritto di scelta alimentare non viene compromesso e non risulta seriamente posto in discussione”. Il Tar ha dunque dato torto al preside (e a Milano Ristorazione che si era costituita con lui) che aveva negato l’autorizzazione alla cosiddetta “autorefezione” dello studente il 2 ottobre 2019 invocando una sentenza del luglio 2019 della Cassazione che aveva riqualificato il cosiddetto diritto all’autorefezione non più come un diritto perfetto e assoluto, ma come una posizione giuridica soggettiva degna di tutela ma condizionata alle scelte organizzative del singolo istituto scolastico. Una tesi respinta dai giudici, per i quali il ragazzo resta libero di alimentarsi come crede, all’interno del “tempo mensa”, e di sottrarsi conseguentemente al “servizio mensa”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»