Covid, Toti: “Ho detto no al divieto di asporto dopo le 18”

Giovanni Toti Liguria
Al termine del confronto tra le Regioni e i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza sulle misure di contenimento della pandemia, il presidente della Liguria dice di essersi dichiarato contrario alle restrizioni per bar e ristoranti: "Sono categorie già particolarmente colpite, hanno bisogno di ristori per sopravvivere"
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GENOVA – “Ho detto all’esecutivo di essere contrario al divieto di asporto per ristoranti e bar dopo le 18: queste attività, pur potendo continuare con le consegne a domicilio, rischiano di essere penalizzate ancora di più, dopo aver già subito pesanti restrizioni”. Lo scrive su Facebook il il governatore ligure, Giovanni Toti, al termine del confronto tra le Regioni e i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza, sulle future misure di contenimento della pandemia.

Preoccupa la situazione in Europa, dove quasi tutti i Paesi stanno peggio dell’Italia– aggiunge Toti- ma preoccupa anche la situazione della nostra economia e, soprattutto, di alcune categorie particolarmente colpite che hanno bisogno di ristori certi e immediati per sopravvivere. Lo abbiamo chiesto al governo, assieme a criteri più semplici, comprensibili e rapidi per attribuire le zone di rischio”. Il governatore giudica positivamente “l’introduzione di una zona bianca, come avevamo proposto già oltre un mese fa, cioè una zona dove, virus permettendo, si possa cominciare un lento ritorno alla normalità”. Infine, sottolinea, “abbiamo anche ribadito al governo la necessità di garantire consegne puntuali dei vaccini: noi siamo pronti ad accelerare la campagna appena le dosi aumenteranno e la distribuzione avrà tempi certi”.

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