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Oggi Zaki sarà cittadino onorario bolognese

zaki bologna
Il Consiglio comunale è chiamato ad approvare la delibera che sancisce il riconoscimento. "Una decisione importante e una risposta a chi si sta battendo contro l’ingiusta e forzata detenzione del giovane studente" commenta l'assessore alla Cultura Matteo Lepore
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BOLOGNA – La città di Bologna si prepara a conferire la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki. Oggi il Consiglio comunale è chiamato ad approvare la delibera che sancisce il riconoscimento. “Una decisione importante e una risposta a tutte le persone che si stanno battendo contro l’ingiusta e forzata detenzione del giovane studente- commenta l’assessore alla Cultura di Palazzo D’Accursio, Matteo Lepore-. Patrick sarà cittadino onorario di Bologna perché la libertà è un diritto universale e uno dei valori fondanti della nostra città, tanto che la parola libertà è scritta nello stemma del Comune di Bologna. Sarà cittadino onorario perché non intendiamo arrenderci. Perché non lo lasceremo solo. Perché chiederemo ancora la sua liberazione finché non lo vedremo rientrare in Italia e riprendere i suoi studi all’Università di Bologna che lo ha accolto e lo aspetta”.

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Lepore assicura che “continueremo a mantenere alta l’attenzione su Patrick, un attivista, un prigioniero di coscienza, ma prima di tutto un essere umano. Ringrazio Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International, per aver citato la nostra città a esempio per tutte le altre. Bologna è libertà“. Contenta anche Sinistra universitaria. “È un gesto importante sul piano simbolico- commenta l’associazione studentesca- Patrick è uno di noi. Un ragazzo, uno studente, un attivista che nella lotta per i diritti di tutte e tutti rischia di perdere la propria libertà. Patrick deve sapere di non essere solo: con lui c’è Bologna, la sua città e la sua Università, la sua comunità cittadina e universitaria”, chiosano gli studenti.

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