A 25 anni dall’omicidio Di Matteo, Provenzano: “Delitto ricorda brutalità Cosa nostra”

giuseppe di matteo
In occasione dell'anniversario dell'uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo, il sindaco di Palermo si è recato al campo ostacoli della Favorita, intitolato al bambino ucciso dalla mafia
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PALERMO –  “Il volto sorridente di un bambino che sul suo cavallo che salta un ostacolo e il volto tragico, criminale di un contesto, anche familiare, di mafia e di violenza. L’intitolazione di questo splendido campo al ricordo del piccolo Di Matteo è stata l’occasione per confermare la prevalenza di una cultura di vita rispetto ad una cultura di morte, per dire no ad un sistema di potere criminale mafioso che aveva il volto dello Stato e delle istituzioni e che mortificava i valori fondamentali della vita: l’amore, la famiglia, i bambini, la pace, la convivenza civile”. In occasione del 25mo anniversario dell’uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, si è recato al campo ostacoli della Favorita, intitolato al bambino ucciso dalla mafia per ricordare quel tragico atto criminale. “Tutto questo in un indimenticabile giorno nel quale abbiamo intitolato questo spazio insieme con Rita Borsellino e Antonino Caponnetto – ha ricordato Orlando -. E distanti da noi, appartati, con una profonda tristezza il nonno e la nonna del piccolo Di Matteo, a testimonianza di una società, di una famiglia, di un contesto che aveva operato secondo metodi mafiosi, che stava raccogliendo le conseguenze di una violenza imposta agli altri e adesso drammaticamente subita”.

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PROVENZANO: “25 ANNI FA OMICIDIO DI MATTEO, NON DIMENTICHIAMO

Venticinque anni fa veniva ucciso il piccolo Giuseppe Di Matteo, un delitto che ha ricordato al mondo tutta la bestialità di Cosa Nostra. Era nato nel 1981, come la generazione che in Sicilia e in tutta Italia ha urlato il suo no alla mafia. Non dimentichiamo”. Così il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano su Twitter.

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