Vent’anni fa moriva De Andrè, Bonisoli: “Cantautore degli emarginati e degli sconfitti”

ROMA - "Nel ventennale della sua morte, voglio ricordare un artista colto e raffinato, capace di elevare la musica leggera
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ROMA – “Nel ventennale della sua morte, voglio ricordare un artista colto e raffinato, capace di elevare la musica leggera alla poesia: Fabrizio De André. Ha cantato l’amore, ma é stato anche il cantautore degli emarginati e degli sconfitti, mettendo in evidenza universi nascosti e scomodi”. Lo scrive su facebook Alberto Bonisoli, ministro dei beni e delle attività culturali.

“L’opera di Fabrizio De André- aggiunge- è parte della nostra cultura non solo musicale, ma anche letteraria. Concludo con le sue parole della Canzone di Marinella per esprimere la nostalgia del suo genio troppo presto perduto: ‘E come tutte le più belle cose, vivresti solo un giorno come le rose'”.

TOTI: INIMITABILE E IMMORTALE NEL CUORE DI TUTTI NOI

“11 gennaio 1999. Vent’anni fa la Liguria perdeva uno dei suoi più grandi e amati cantautori, Fabrizio De Andrè. La Regione non dimentica: oggi a Palazzo Ducale l’intera giornata sarà dedicata al ricordo del nostro Faber, inimitabile e immortale nel cuore di tutti noi”. Lo scrive su twitter Giovanni Toti, presidente regione Liguria.

11 gennaio 1999. Vent’anni fa la #Liguria perdeva uno dei suoi più grandi e amati cantautori, #FabrizioDeAndrè.
La Regione non dimentica: oggi a Palazzo Ducale l’intera giornata sarà dedicata al #ricordo del nostro #Faber, inimitabile e immortale nel cuore di tutti noi ❤️ pic.twitter.com/Tkb0JKZH6t

— Giovanni Toti (@GiovanniToti) 11 gennaio 2019

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