Trattato Italia-Francia; nel centrodestra anche ‘Er Viperetta’; Parolin: “Chiesa a misura di giovani”

Ecco i titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia Dire.

ITALIA-FRANCIA, NASCE IL TRATTATO DEL QUIRINALE

Piena sintonia tra Paolo Gentiloni e Emmanuel Macron, promotori del Trattato del Quirinale. L’asse tra Roma e Parigi siglato a palazzo Chigi rafforzera’ la cooperazione sui temi piu’ importanti del dossier europeo. A cominciare dalla questione migranti per la quale Macron ha elogiato l’operato dell’Italia, definendo ottima la collaborazione offerta. Italia e Francia possono essere avanguardia di un’Europa piu’ ambiziosa, al posto di quella attuale che Macron definisce balbuziente. Macron giudica ottimo il francese di Gentiloni. Peccato invece che i giovani italiani preferiscano l’inglese.

NUOVI ARRIVI NEL CENTRODESTRA, ANCHE ‘ER VIPERETTA’

La ‘quarta gamba’ del centrodestra non sara’ solo un cartello elettorale, ma un partito vero e proprio che alle prossime elezioni punta a raggiungere il 6 per cento. Lo assicurano Raffaele Fitto e Lorenzo Cesa presentando il simbolo di ‘Noi con l’Italia-Udc’. “Non stiamo facendo un’operazione di frammentazione ma di aggregazione”, dice Fitto. Intanto, sempre nella galassia del centrodestra, anche Stefano Parisi presenta il suo simbolo, facendo appello a Berlusconi, Salvini e Meloni per stringere un alleanza. Tra le new entry anche il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero, noto ai tifosi come ‘er viperetta’.

PICCOLO E BUONO, DAI COMUNI LE TIPICITA’ ITALIANE

Il 92% delle produzioni tipiche italiane nasce nei comuni con meno di cinquemila abitanti. Ben 270 dei 293 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp) italiani riconosciuti dall’Unione Europea hanno a che fare con i Piccoli Comuni. Lo riferiscono Coldiretti e Fondazione Symbola, nello studio ‘Piccoli comuni e tipicità’. Le realta’ locali “non sono un peso ma una straordinaria opportunità per l’Italia- spiega Realacci- un’economia più a misura d’uomo che punta su comunità e territori, sull’intreccio tra tradizione e innovazione, tra vecchi e nuovi saperi”.

PAROLIN: UNA CHIESA A MISURA DI GIOVANI

“Che la Curia possa diventare davvero un aiuto al Papa”. È l’auspicio del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, a proposito della riforma portata avanti da Francesco, secondo quanto riferisce il Sir. Parolin sottolinea, inoltre, che nel 2018 la Chiesa si concentrerà sui giovani e che lo farà seguendo un approccio innovativo: “Chiedendo loro cosa possono fare per la Chiesa e quale contributo possono dare alla diffusione del Vangelo”.

11 Gennaio 2018
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