Sovrano militare ordine di Malta dal 2016 anche nell’Egeo per salvare i migranti

Dal 2008 un accordo di collaborazione tra lo Smom e la Marina militare italiana prevede la presenza di personale del Corpo italiano di soccorso dell'Ordine (ossia medici e infermieri) a bordo delle imbarcazioni della Guardia costiera al largo delle coste di Lampedusa
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Eugenio Ajroldi di RobbiateROMA  – Il Sovrano militare ordine di Malta (Smom) a partire dal 2016 estendera’ anche al mar Egeo la sua attivita’ di assitenza sanitaria per far fronte al flusso di profughi che tentano di superare via mare i confini Schengen, come ha spiegato alla Dire Eugenio Ajroldi di Robbiate, direttore dell’Ufficio comunicazione dello Smom.

Dal 2008 un accordo di collaborazione tra lo Smom e la Marina militare italiana prevede la presenza di personale del Corpo italiano di soccorso dell’Ordine (ossia medici e infermieri) a bordo delle imbarcazioni della Guardia costiera al largo delle coste di Lampedusa.

Solo tra ottobre e novembre 2015 sono state 1.500 le persone soccorse a sud di Lampedusa. L’esigenza di intervenire anche nell’Egeo, a fine dicembre, ha indotto il plurisecolare ordine ad allargare il proprio raggio d’azione, prevedendo un intervento piu’ consistente per l’anno a venire.

L’opera di solidarieta’ dello Smom, che vanta attivita’ mediche e sociali in 120 paesi e 80mila volontari in tutto il mondo, si sta infatti concentrando molto sulla crisi dei migranti. Proprio per questo un nuovo impulso e’ stato dato anche alle associazioni in Germania, Austria e Ungheria, per il soccorso ai migranti che invece scelgono di arrivare in Europa via terra, seguendo la rotta balcanica.

I recenti avvenimenti internazionali fanno oggi apparire la religione come principale causa di scontro tra i popoli: in quanto Ordine religioso di stampo cristiano, “rifiutiamo chiunque utilizzi la propria fede per fare del male agli altri” dice Ajroldi di Robbiate, direttore dell’Ufficio comunicazione dello Smom, e in questo senso cita la proposta avanzata dal Sovrano ordine di inserire nel programma del World Humanitarian Summit – il vertice umanitario indetto dal Segretariato generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, che si svolgera’ a Istanbul a maggio prossimo – una sessione in cui si discuta del ruolo della religione e delle organizzazioni di ispirazione religiosa nell’ambito dell’aiuto umanitario.”Questa- spiega il portavoce dello Smom- vuole essere la nostra risposta concreta a chi strumentalizza la religione”. La partecipazione dell’Ordine al vertice Onu ha inoltre lo scopo di “sottolineare i valori della spiritualita’, utili a sostenere la lotta contro i mali del nostro tempo: poverta’, malattie e guerre”, conclude. In questo senso, non e’ secondaria neanche la presenza dello Smom al Giubileo straordinario della Misericordia di Papa Francesco, mettendo a disposizione 2.500 volontari provenienti da tutto il mondo per assistere i pellegrini. Dei punti di prima assistenza sono pertanto allestiti presso le quattro Basiliche maggiori della Capitale: San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le Mura e Santa Margia Maggiore. “Questo- chiude Ajroldi – e’ un altro modo per rafforzare il dialogo e la cooperazione”.

di Alessandra Fabbretti

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