lunedì 17 Agosto 2026

Niente sorvoli nè arrampicata, così a Cogne si protegge il (nuovo) nido dei gipeti

La coppia di gibeti che da anni si riproduce nella valle di Cogne ha rifatto ancora una volta il nido: le autorità hanno stabilito un'area di protezione per non interferire

AOSTA – Quando si dice il ‘posto del cuore’: la coppia di gipeti che da diversi anni nidifica in Valle di Cogne, nel versante valdostano del Parco nazionale del Gran Paradiso, ha scelto anche per la stagione riproduttiva 2025-2026 lo stesso complesso rupestre della Valnontey per la realizzazione del nido. Per garantire la massima tranquillità a questa specie particolarmente sensibile alla presenza umana, l’Ente Parco ha istituito un’area di rispetto e di protezione assoluta che interessa alcune tra le cascate di ghiaccio più note e frequentate dagli appassionati di arrampicata. All’interno dell’area è vietato l’accesso, anche per attività di osservazione ravvicinata, foto o riprese; è inoltre proibito il sorvolo con velivoli e droni, salvo casi di comprovata emergenza per finalità di protezione civile o soccorso. È inoltre vietata l’arrampicata su ghiaccio su nove vie: Di fianco alla leggenda; Sputnik; Daddy Cool; Repentance Super; Monday Money; Gusto di Scozia; Flash Estivo (comprensiva della colonnata centrale); Fiumana di Money.

IL GIPETO È UNA SPECIE TUTELATA ED È MOLTO SENSIBILE

Il gipeto (Gypaetus barbatus L.), specie tutelata a livello europeo e inserita nella Red List della Iucn (la Lista rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura ) con status “Vulnerable”, è particolarmente sensibile al disturbo antropico, soprattutto nel periodo riproduttivo che si estende dall’autunno fino a luglio. Le pareti della Valnontey sono, nel periodo invernale, meta di intensa attività alpinistica: un fattore che, negli anni, ha reso necessari provvedimenti specifici per tutelare la coppia nidificante.

L’AREA RESTERÀ PROTETTA FINO A LUGLIO

Il nido è monitorato costantemente dal Corpo di sorveglianza dell’Ente Parco, che anche quest’anno effettuerà appostamenti regolari per verificare il rispetto dei divieti e assicurare le condizioni di tranquillità necessarie alla buona riuscita della riproduzione.
L’area di protezione resterà in vigore fino al termine della stagione riproduttiva, previsto indicativamente per la fine di luglio. La violazione dei divieti comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge quadro sulle aree protette.

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