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Assolegno-Federlegno arredo: l’edilizia in legno sta rivoluzionando il mercato

Il comparto, che in Italia vale 130 miliardi, vede sempre più costruzioni con il materiale a bassissimo impatto di anidride carbonica, grazie anche alla diffusione dei prefabbricati
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ROMA – “Il mercato delle costruzioni in legno ha tenuto anche nel 2019”, nonostante la pandemia, e “continua un percorso di continua crescita partito nel 2010″, ma ora si assiste a “un momento di svolta per il nostro settore, legato alla capacità del legno di stoccare l’anidride carbonica”, questo “sia nel bosco sia nel legno usato in un edificio e quindi lì mantenuto per anni”. In prospettiva potremmo passare a parlare “da edifici a energia quasi zero a edifici a impatto quasi zero in termini di CO2“, e così “come si valuta oggi un edificio per il suo certificato di prestazione energetica lo stesso varrà negli anni a venire per la tipologia di materiali usati per costruirlo”, ad esempio il legno che ha catturato al suo interno il carbonio, e per l’edifico varrà il concetto “più basso l’impatto maggiore il valore”.

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Angelo Luigi Marchetti, presidente Assolegno-Federlegno arredo, lo dice nel corso della web-conference ‘Edilizia in Legno, tra Europa e Italia’, nel corso della quale è stato presentato il ‘Quinto Rapporto Case ed Edifici in Legno’, che fotografa nel dettaglio il fenomeno dell’edilizia in legno che sta rivoluzionando l’edilizia italiana. Ma non c’è solo il carbonio, “un altro driver che avanza con forza è la prefabbricazione”, la “costruzione a secco“, spiega Marchetti, “sta prendendo sempre più piede e viene vista come elemento di forte qualità”. Cambia anche la tipologia dell’edificio in legno. “Dalla villetta in campagna si è passati alla villetta in periferia- riferisce il presidente Assolegno-Federlegno arredo- dalla villetta poi agli edifici a schiera, e vediamo sempre più edifici di legno in altezza, multipiano, non più edifici monofamiliari. Cambiano gli utenti, dagli appartamenti alle ville, e la tipologia cambia anche geograficamente, non più fuori ma anche in città”. In tutto ciò “il superbonus può essere una cassa di risonanza per la nostra crescita, un nuovo elemento”, dice Marchetti, “dalla sostituzione edilizia, dalla demolizione e ricostruzione, può derivare una possibilità importante”.

UN MERCATO DA 130 MILIARDI

Più in generale, “il mercato dell’edilizia in Italia vale 130 miliardi, tra residenziale e non residenziale, settori che stanno entrambi sui 65 miliardi”, prosegue Angelo Luigi Marchetti, presidente Assolegno-Federlegno arredo, “le nuove costruzioni rappresentano il 14%, le manutenzioni il 36% sul totale del residenziale” e “l’edilizia in legno riguarda soprattutto gli edifici nuovi”. A fronte di un indotto dell’edilizia da 130 miliardi, “le nuove costruzioni sono sui 19 miliardi, e il settore in legno cuba 1,350 miliardi, facendo segnare nel 2019 un +2.3% sul 2018”, prosegue Marchetti. Un volume che riguarda “tutto ciò che in edilizia viene fatto in legno, mentre i soli edifici in legno valgono 430 milioni, a cui si aggiunge tutto il resto diverso dagli edifici”, per cui “gli edifici interamente in legno sono quasi il 60% dell’intero indotto” del legno in edilizia. Troviamo “il maggior numero di aziende in Lombardia, Trentino, Veneto, Piemonte, per poi scendere verso Sud”, segnala il presidente Assolegno-Federlegno arredo. “Il maggior numero di edifici viene prodotto nel Centro-Nord, in Lombardia, Triveneto e Emilia Romanga”, dice Marchetti, anche se “vediamo un consolidamento al Centro con Marche e Toscana, ma cresce il mercato a Sud, soprattutto in Sicilia”. Per quanto riguarda “i mercati di sbocco sono quelli di prossimità, Svizzera, Francia, Germania, Croazia, ma nuovi canali si aprono sul Mediterraneo, come l’Algeria”.

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