Effetto Mes sul M5s, in tre lasciano il gruppo alla Camera: “Elettori traditi”

Mara Lapia, Fabio Berardini e Antonio Lombardo lasciano il M5s ma confermano il sostegno al governo Conte
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MILANO – Dopo il voto sul Mes, il M5s si sfalda. Conte, però, resta al sicuro. Sono tre infatti i parlamentari pentastellati che questa mattina hanno annunciato il loro addio al Movimento e l’iscrizione al gruppo Misto. Mara Lapia, Fabio Berardini e Antonio Lombardo- questi i nomi dei tre fuoriusciti- hanno lanciato dure accuse alla classe dirigente del M5s, secondo loro colpevole di aver tradito le promesse elettorali, ma hanno chiarito che continueranno a sostenere l’esecutivo di Giuseppe Conte.

Per Lapia, il ‘no’ alla risoluzione sul Mes è stato un “voto di coerenza, la stessa coerenza che da questo momento in poi mi porta a scegliere di abbandonare il Movimento 5 Stelle per rispetto di tutti coloro – me compresa – che si sentono traditi”.

Condivide queste parole anche Fabio Berardini: “Con il voto positivo alla riforma del MES è morto il Movimento 5 Stelle. Il clima- scrive il deputato- è diventato talmente tossico che non mi riconosco più in questa forza politica”

Parla di “goccia che ha fatto traboccare il vaso” anche Antonio Lombardo. “Non è più ammissibile e tollerabile svendere tutto quello che ci siamo detti e abbiamo promesso per anni”.

Per Lombardo “La classe dirigente del M5s dovrebbe dimettersi in blocco”. Ma, chiarisce il deputato, il sostegno al governo Conte è confermato anche se sarà “misurato e valutato provvedimento per provvedimento”. Infine, uno sguardo al futuro: “Mi piacerebbe costituire una componente ecologista e progressista”.

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