Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Il Comune di Bologna regala 20.000 borracce agli alunni

Palazzo d'Accursio promuove nelle scuole primarie e d'infanzia l’utilizzo dell’acqua pubblica e contribuendo ad una città plastic free
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – È cominciata oggi la consegna delle 20.000 borracce che il Comune di Bologna ha deciso di regalare alle bambine e ai bambini delle scuole dell’infanzia e primarie “per promuovere l’utilizzo dell’acqua pubblica e contribuire a una città plastic free“, come sottolinea Palazzo D’Accursio.

bambini borracce scuola bologna

Il progetto si inserisce nelle azioni di promozione di sani stili di vita e di tutela della salute e dell’ambiente che il Comune realizza assieme al gestore del servizio di refezione scolastica (Ribò-Camst) e nell’ambito del progetto Good for food della Fondazione Golinelli. L’acquisto delle borracce è stato possibile grazie alle risorse del Fondo interministeriale per le mense biologiche, che l’amministrazione bolognese si è aggiudicata per il secondo anno consecutivo, e che viene tradotto in sconti per le famiglie e in progetti educativi. La distribuzione delle borracce si concluderà entro febbraio. Oggi i primi a riceverle sono stati i bambini delle scuole primarie Bottego, Longhena, Cremonini Ongaro e Don Marella.

LEGGI ANCHE: Al via il Green Movie Film Fest: l’ambiente protagonista come risposta alla crisi

bambini borracce scuola bologna

Nell’ambito del progetto Good for food, segnala Palazzo D’Accursio, è stato anche realizzato un decalogo per un buon utilizzo dell’acqua e in più la Fondazione Golinelli propone due eventi online, gratuiti, per adulti e bambini: un gioco a quiz incentrato su aneddoti scientifici e curiosità (14 dicembre) e una tavola rotonda sull’acqua “tra spreco e scarsità” (15 dicembre). Quello delle borracce “è un progetto che affonda le radici nel tempo, l’anno scorso in particolare- sottolinea in conferenza stampa la vice sindaca con delega all’Ambiente, Valentina Orioli- c’è stata una grande attenzione sul tema plastic free e quindi anche sull’uso delle borracce al posto delle bottiglie di plastica e di altri contenitori monouso”. Poi però il tutto “è stato rallentato dalla pandemia e dall’emergenza sanitaria che ha preso il sopravvento“, spiega Orioli: ora “finalmente siamo riusciti a tornare su questo progetto che, in questo momento, risulta particolarmente utile anche perché permette ad ogni bimbo di avere la propria borraccia personalizzata riducendo gli elementi di contatto che possono rappresentare elementi di diffusione del virus”.

LEGGI ANCHE: VIDEO | I pediatri: “La vita inizia prima del concepimento, l’ambiente influisce sulla genetica”

Proprio “in un momento difficile come quello attuale dobbiamo assolutamente continuare a portare avanti azioni importanti come questa”, sottolinea l’assessora alla Scuola, Susanna Zaccaria, che stamattina ha partecipato alla consegna delle borracce alle Bottego, insieme alla dirigente Luciana Stravato e al presidente del quartiere Navile, Daniele Ara: “È stata l’occasione per una riflessione non solo sul tema fondamentale del plastic free ma anche, visto che sulle borracce c’è il logo del Comune, per parlare dell’amministrazione e del perché è stato fatto questo regalo”. Iniziative come quella avviata oggi danno l’opportunità di “far vivere ai bambini, in prima persona, tanti aspetti legati alla sostenibilità ambientale– afferma Eugenia Ferrara, responsabile Attività istituzionali della Fondazione Golinelli- e per renderli nel tempo, così speriamo, persone più consapevoli e responsabili”. L’idea di “promuovere corretti stili di vita- sottolinea Mattia Grillini, responsabile comunicazione di Camst- si sposa bene con un momento importante della quotidianità dei bambini”, cioè quello della mensa, perché la refezione “è anche un momento di educazione alimentare, alla cittadinanza, alla convivenza e all’uso consapevole delle risorse”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»