fbpx

Tg Ambiente, edizione del 10 dicembre 2019

GRETA THUNBERG A COP25: EMERGENZA CLIMA È GIÀ QUI

“Le emergenze climatiche non sono qualcosa che avrà un impatto sul futuro, che avrà effetto sui bambini nati oggi una volta adulti, le emergenze climatiche hanno già un effetto sulle persone che vivono oggi”. Greta Thunberg, l’eroina riluttante della lotta all’emergenza climatica in atto, lo ribadisce in conferenza stampa alla COP25 di Madrid, insieme alla giovane attivista climatica tedesca Luisa-Marie Neubauer e ad alcuni ragazzi dei Fridays for Future. L’impatto dell’emergenza climatica “sta colpendo molte persone, che oggi soffrono e muoiono- denuncia Greta Thunberg- Ecco perché abbiamo creato questo evento, come piattaforma per condividere storie che dovrebbero essere raccontate”. La conferenza stampa ha raccolto qualcosa come 420 giornalisti. “Abbiamo notato un’attenzione implacabile dei media e crediamo che sia nostra responsabilità morale usare questa attenzione per dare voce a coloro che hanno bisogno di raccontare le loro storie”, ha commentato la giovane svedese lasciando la parole a giovani attivisti di Stati Uniti, Filippine, Russia, Uganda, Cile e Isole Marshall.

COSTA: A COP25 CHIEDEREMO A USA RIPENSARE USCITA

Alla Cop25 “andiamo forti di un’Italia forte e di un’Unione europea forte. Andiamo a chiedere a quei grandi Paesi del mondo, penso agli Stati uniti su tutti, di ripensarci, di fare un ragionamento di ambizione perché a noi tutti mancando gli Usa a quel tavolo, non solo nel senso fisico, ma culturale, di arricchimento, di dialogo”. E’ questo lo spirito con il quale Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, si reca a Madrid. “Gli Usa sono uno dei grandi paesi del mondo- prosegue Costa- sfilarsi dall’Accordo di Parigi e dalla tutela del pianeta vuol dire fare come una delle tre famose scimmiette, con le mani davanti agli occhi”. Quindi “noi chiediamo: ripensateci, non lo chiede solo l’Italia e l’Ue, ma lo chiedono i giovani del mondo”, esorta Costa, aggiungendo quindi che come Italia “andiamo orgogliosi di un percorso che concretamente stiamo costruendo, non solo a parole” ma che “ovviamente non è esaustivo”.

FS, 350 MLN PASSEGGERI AD ALTA VELOCITÀ, MENO CO2

Trecentocinquanta milioni di viaggiatori in 10 anni, 380 milioni di chilometri percorsi e oltre 80 città collegate, nel 2019, con una flotta di 144 Frecce. Cinque nuove stazioni Alta velocità progettate da archistar, 500mila posti di lavoro creati fra il 1998 e il 2018. E soprattutto la sostenibilità ambientale: 20 milioni di tonnellate in meno di anidride carbonica emessi in atmosfera fra il 2008 e il 2018, grazie allo shift modale dall’auto privata e dall’aereo verso il treno, mezzo ecologico per eccellenza. Questi alcuni tra i più importanti risultati ottenuti dal sistema Alta Velocità ferroviario italiano dalla nascita del Frecciarossa 10 anni fa. L’Alta velocità ha creato importanti benefici per la sostenibilità ambientale, segnala FS, che è uno dei pilastri del Piano industriale 2019-2023 del Gruppo.

LA RAI SARÀ PLASTIC FREE, SALINI: OGGI NUOVA FASE

La Rai in campo per arrivare ad eliminare la plastica monouso dalle sedi su tutto il territorio nazionale. Sottoscritto in viale Mazzini il protocollo d’intesa tra il servizio pubblico e il Wwf Italia, che affiancherà la Rai nell’operazione. A firmare l’amministratore delegato Rai Fabrizio Salini e il direttore generale del WWF Gaetano Benedetto, alla presenza del ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Dopo una prima mappatura di quanta e quale plastica si usi, si passerà alle misure pratiche. “Oggi si inaugura una nuova fase”, dice l’ad Salini, “portare il tema ambientale e la sensibilizzazione rispetto a temi così rilevanti è nella nostra missione, è nel nostro contratto di servizio, proseguiremo su questa strada”. Il ministro dell’Ambiente per parte sua esprime “grande piacere e orgoglio italiano” per “una grande azienda di informazione e formazione che diventa plastic free”. “La collaborazione con la Rai è strategica”, concorda Benedetto del Wwf.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Guarda anche:

10 Dicembre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»