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Roma, Tortoriello: “Abbiamo progetto per città 2030-2050, Raggi ci incontri”

Il presidente degli industriali laziali, Filippo Tortoriello, intervistato oggi nella sede dell'agenzia
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ROMA – Disegnare la Roma del futuro, immaginare una citta’ rinnovata con obiettivi a medio e lungo termine per regalare al Paese, finalmente, una capitale a livello delle altre metropoli europee e internazionali. Ci ha pensato Unindustria, che ha messo insieme forze politiche di maggioranza e opposizione, parti datoriali e sociali per condividere Roma Futura 2030-2050. Un confronto, quello con gli altri protagonisti locali e nazionali, che portera’ alla stesura di un master plan. A parlarne e’ stato il presidente degli industriali laziali, Filippo Tortoriello, intervistato oggi nella sede dell’agenzia di stampa Dire. “Il compito della politica- ha premesso- e’ di pianificare il futuro per i propri figli e i propri nipoti. Negli ultimi 20 anni la politica si e’ distratta, e’ diventata fortemente autoreferenziale. Non potevamo stare in una posizione agnostica e ci siamo fatti promotori di stimolo, e non di sostituzione, nei confronti del Comune di Roma e del Governo, perche’ Roma e’ la capitale, e’ il biglietto da visita del Paese. Non c’e’ capitale a livello mondiale che non abbia un sostegno, un apporto economico adeguato alle esigenze che una capitale richiede. Roma ha soltanto il nome di capitale, ma il resto non c’e'”. Ecco, allora, la necessita’ di ripensare la citta’ a partire dal presente. “Noi abbiamo messo a punto un progetto che abbiamo chiamato Roma Futura 2030-2050, in cui si disegna l’obiettivo finale, che deve essere condiviso da tutte le forze politiche: fare di Roma una citta’ internazionale per capacita’ di attrarre investimenti, capitali e giovani. Abbiamo un patrimonio ricchissimo- ha aggiunto Tortoriello ricordando le realta’ universitarie e di ricerca presenti nel territorio romano- ci sono tutti i presupposti per rilanciare Roma. E vanno anche affrontate le tematiche piu’ immediate, che sono quelle del decoro, dei rifiuti e della mobilita’”. Roma Futura 2030-2050 “e’ stato gia’ approvato da tutte le associazioni datoriali e sindacali, ed e’ stato sostenuto e approvato all’unanimita’, dunque forze di maggioranza e di opposizione, dalla commissione Sviluppo economico della Regione Lazio. Vorremmo arrivare alla presentazione di un master plan per il prossimo autunno- ha tenuto a dire infine Tortoriello- ma sarebbe importante anche la presenza della sindaca Raggi, perche’ su questo progetto e’ l’unica che finora non abbiamo ancora incontrato”.

IMPRESE, TORTORIELLO: ECONOMIA LAZIO TIENE, MA PIÙ ATTENZIONE A TEMA CASA

Digitalizzazione e innovazione per assicurare al Lazio una economia sempre piu’ in grado di competere sul mercato globale. Si’, perche’ il trend della regione e’ positivo, anche se “c’e’ stato un leggero rallentamento”. Parola di Filippo Tortoriello, presidente di Unindustria, sottolinea – “l’economia Lazio non e’ a rischio, ha avuto la capacita’ di crescere e in termini di esportazione lo ha fatto a due cifre: contro una media del 7% a livello nazionale, noi nel 2017 siamo cresciuti del 17%. Abbiamo un leggero rallentamento- ha detto Tortoriello- ma rispetto a numeri cosi’ importanti e significativi e’ comunque un elemento positivo”. Per spingere sull’acceleratore, gli industriali hanno sottoscritto un accordo quadro con il mondo dell’universita’ e della ricerca. “Stiamo mettendo in piedi una forte sinergia con le sette principali universita’, cinque pubbliche e due private, per creare una sinergia costante con il mondo delle imprese- ha detto- e dare un input alla competitivita’ che non ha piu’ barriere geografiche e dove digitalizzazione e innovazione sono gli elementi forti per poter competere su un mercato che non fa sconti a nessuno”. Tra i temi su cui invece sarebbe necessaria una maggiore attenzione c’e’ quello della casa e dell’emergenza abitativa. Il numero uno di Unindustria ha ricordato il convegno organizzato circa un mese fa da Acer e Camera di commercio e ha sottolineato come siano “oltre 20 anni che non c’e’ piu’ attenzione agli investimenti che tengano conto delle esigenze abitative. È una tematica fondamentale e sarebbe anche un ulteriore stimolo alla citta’. Quando non ci sono gru- ha detto- c’e’ una economia ferma, e a Roma di gru non se ne vedono”. 

MANOVRA, TORTORIELLO (UNINDUSTRIA): BENE DIALOGO CON IL GOVERNO

Dall’apertura sulle grandi opere, come Tav, alla frenata sui tagli alle pensioni alte. Con il vicepremier Matteo Salvini, il Governo incontra gli imprenditori e incassa una prima soddisfazione da parte di Confindustria, che ora, dopo il dialogo, aspetta i fatti. E dopo il ministro dell’Interno, oggi e’ il turno dell’altro vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio. Un inizio di percorso che piace anche a Unindustria, che con il presidente Filippo Tortoriello nel dialogo vede “un elemento di grandissima positivita’, l’obiettivo fondo”.  Tortoriello ha puntualizzato che “non si tratta di dettare la linea, ma di evidenziare e portare all’attenzione del Governo le esigenze reali del Paese, viste dal punto di vista della concretezza dei fatti, che e’ la crescita”. In un momento in cui, invece, “inizia a emergere una parola che si chiama ‘decrescita’ che e’ un elemento di grandissima negativita’, soprattutto in un momento in cui c’e’ stato un rilancio dell’economia”. Reddito di cittadinanza e Quota 100: Il punto per Tortoriello e’ “rispettare assolutamente le linee programmatiche che Lega e M5S si sono dati, ma vanno calate nella concretezza dei fatti”. E se su un piano etico “il Reddito di cittadinanza e’ assolutamente giusto e corretto”, dal punto di vista della crescita “l’idea e’ che effettivamente si possa creare una ricaduta occupazionale che si rivolga soprattutto ai giovani, perche’ al Sud ci sono dei tassi di disoccupazione giovanile che arrivano al 34%, un numero disastroso”. Cosi’ come indicato da molti, anche per il numero uno di Unindustria il Reddito di cittadinanza, misura cardine dei Cinque stelle, “per come era pensato inizialmente, era piu’ una forma di assistenzialismo. L’idea invece e’ di dare uno stimolo forte e reale affinche’ ci sia la possibilita’ per il mondo delle imprese di assumere anche a tempo indeterminato, ma creando la possibilita’ concreta sia di formazione che di assunzione”. Altro ‘si” incassato dalle imprese durante l’incontro con Salvini, quello alle grandi opere infrastrutturali, come Tav. Un tema su cui Confidustria ha piu’ volte ribadito il suo appoggio, l’ultima delle quali lo scorso 3 dicembre, a Torino. “Senza le infrastrutture e’ impossibile creare sviluppo e dare sostegno all’economia”, ha ribadito oggi il presidente di Unindustria, Filippo Tortoriello. “In particolare, Tav e il Ponte Morandi sono fondamentali, cosi’ come lo e’ la Roma-Latina per la regione Lazio. Il tema di fondo e’ non muoversi nell’ambito dell’incertezza, perche’ fermare un cantiere significa creare disoccupazione, perdita di lavoro e di opportunita’. L’infrastruttura- ha sottolineato- potrebbe essere l’elemento che affianca crescita nelle linee di questo Governo. Abbiamo circa 130 miliardi di opere gia’ finanziate, tanto che io ho parlato di un commissario alla costruzione, nelle more di una revisione del Codice degli appalti che oggi e’ un ulteriore elemento di farraginosita’ e di difficolta’”. 

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