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“Vinted inganna gli utenti”, dall’Antitrust multa di 1,5 milioni

Secondo l’Autorità la società ha omesso e/o fornito informazioni "ingannevoli" in relazione ai costi delle operazioni di compravendita sulla piattaforma on line, pubblicizzate invece come “gratuite/senza commissioni”

Pubblicato:10-11-2022 11:51
Ultimo aggiornamento:11-11-2022 18:10

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ROMA – Vinted, il noto sito di compravendita online usato da milioni di utenti per lo scambio a pagamento di oggetti e capi di abbigliamento usati, dà informazioni “ingannevoli e scorrette” agli utenti. Lo ha stabilito L‘Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato multando la società per 1,5 milioni di euro dopo aver svolto un’istruttoria, che ha concluso che le informazioni pubblicizzate “non sono corrette”. Secondo l’Antitrust, ci sarebbero costi ‘nascosti’ dietro le compravendite che alterano il prezzo finale dei prodotti inseriti sulla piattaforma web.

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COSTI ‘OCCULTI’, “NON È GRATIS”


Una nota spiega: “L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso un’istruttoria nei confronti della società Vinted UAB irrogando una sanzione di 1,5 milioni di euro per modalità scorrette di promozione della piattaforma di compravendita www.vinted.it.” A finire sotto la lente dell’Autorità sono stati in particolare i costi delle operazioni di compravendita e il prezzo effettivo dei prodotti commercializzati online. Secondo l’Antitrust, “Vinted ha promosso le attività della piattaforma diffondendo informazioni ingannevoli in merito ai reali costi delle transazioni commerciali e veicolando – attraverso una pluralità di mezzi pubblicitari – claim enfaticamente incentrati sulla gratuità delle operazioni di compravendita e sull’assenza di commissioni“.

COSA HA OMESSO VINTED AI CLIENTI

“La società ha però omesso -continua l’Autorità – di indicare in modo chiaro e trasparente, fin dal momento dell’iniziale ‘aggancio pubblicitario’, l’esistenza a carico dei consumatori di costi ulteriori rispetto al prezzo di acquisto del prodotto, legati all’applicazione della commissione per la “Protezione Acquisti” e alle spese di spedizione. L’Autorità ha inoltre accertato l’ingannevolezza delle modalità di prospettazione del prezzo effettivo dei prodotti commercializzati sulla piattaforma, in quanto Vinted non ha indicato in modo chiaro e completo, sin dall’inizio del processo di acquisto, ossia nella pagina dei risultati di ricerca/catalogo (homepage), il prezzo effettivo dell’articolo reclamizzato, l’esistenza e l’entità della commissione richiesta ai clienti per ogni acquisto effettuato sulla piattaforma e le spese di spedizione.

“PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA”

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso che “le condotte scorrette, attuate da Vinted a partire almeno da dicembre 2020, risultano integrare una pratica commerciale scorretta ai sensi degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo, in quanto idonea a ingannare i consumatori su modalità e costi delle operazioni di compravendita eseguibili sulla piattaforma, e dunque a indurli ad assumere una decisione circa l’acquisto di un prodotto sul sito www.vinted.it che non avrebbero altrimenti preso. La società dovrà comunicare le iniziative assunte per superare le criticità evidenziate nella delibera dell’Autorità entro 60 giorni dalla notifica”.

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