Coronavirus Basilicata, Bardi: “Contagi saliti per focolai nelle Rsa”

Il presidente della giunta regionale ha anche avuto una interlocuzione con i rappresentanti del mondo della scuola per valutare la possibilità di adottare la didattica a distanza anche per le elementari e le medie
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POTENZA – “La Basilicata, sulla base dei 21 parametri indicati dal Cts, era giustamente rientrata fra le regioni a minor rischio perché avevamo un indice di trasmissione relativamente basso ed i posti letto a disposizione negli ospedali erano ancora sotto la soglia dell’emergenza. Purtroppo il virus corre e nonostante le politiche di prevenzione riusciamo solo a limitare i danni”. Cosi’ il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, in apertura del Consiglio regionale relazionando sull’emergenza sanitaria.

Negli ultimi giorni i numeri del contagio sono saliti rapidamente a causa di alcuni focolai nelle Rsa che hanno determinato una forte accelerazione. Questo si è verificato in special modo nei nuclei familiari”, ha spiegato il governatore in relazione al passaggio della Basilicata da zona gialla a zona arancione.

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Bardi ha assicurato che con l’assessorato alla Sanità e i direttori delle aziende sanitarie, insieme a quelli degli ospedali, la Regione sta monitorando l’andamento della pandemia. “Abbiamo individuato e sono pronte e operative le strutture ospedaliere che saranno riservate agli asintomatici che non richiedono cure costanti – ha annunciato -. Inoltre, abbiamo aumentato la dotazione dei tamponi e contiamo entro un breve lasso di tempo di effettuarne almeno 3.000 al giorno. Sempre al fine di avere un quadro più chiaro del contagio e ridurne la diffusione”.

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Il presidente della giunta regionale ha fatto inoltre sapere che ha avuto una interlocuzione con i rappresentanti del mondo della scuola per valutare insieme se vi fossero le condizioni per adottare la didattica a distanza anche per le scuole elementari e le scuole medie inferiori. “Una valutazione – ha concluso – che mi sono riservato di fare anche seguendo l’andamento della pandemia. Perché è innegabile che il virus, nonostante tutte le precauzioni adottate, passi anche per la comunità scolastica e da essa arrivi alle famiglie o viceversa”.

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10 Novembre 2020
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