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Roma, rinasce la città dello sport di Calatrava: in legge di bilancio 325 milioni per completarla

Dopo anni in cui il cantiere della Città dello sport è rimasto fermo a breve potrebbe aprirsi una rivoluzione per l'opera
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ROMA – Rinasce la Citta’ dello sport di Tor Vergata, opera incompiuta dell’archistar Santiago Calatrava, nella periferia sud di Roma. La prossima legge di bilancio, che a breve dovra’ essere discussa dal Parlamento, destina infatti all’universita’ di Tor Vergata la somma di 25 milioni per la definizione del contenzioso in essere con la Vianini,  e assegna inoltre alla societa’ pubblica che prendera’ il suo posto 300 milioni, 100 ogni anno dal 2021 al 2023, per la manutenzione ordinaria e straordinaria, per completare l’opera e per la definizione della progettazione e il suo primo sviluppo.

Dopo anni in cui il cantiere della Citta’ dello sport e’ rimasto fermo, dunque, a breve potrebbe aprirsi una rivoluzione per l’opera, destinata originariamente a due palazzetti – uno per il nuoto e l’altro multifunzionale per sport come pallavolo e basket – oltre a una serie di opere minori.

In particolare, si legge nella norma al comma 1, viene “assegnata la somma di 25 milioni di euro al ministero dell’Universita’ e della ricerca al fine del trasferimento della stessa somma all’Universita’ degli studi di Roma ‘Tor Vergata’ per la definizione del contenzioso in essere per la mancata realizzazione del complesso sportivo polifunzionale denominato Citta’ dello sport. Al comma 4, a tal proposito, si legge poi che “la convenzione tra l’universita’ degli studi di Roma ‘Tor Vergata’ (gia’ II Universita’ degli Studi di Roma) e la societa’ assegnataria dei lavori (la Vianini Lavori S.p.A., ndr), stipulata il 23 ottobre 1977, deve ritenersi cessata, a tutti gli effetti, a decorrere dalla data in entrata in vigore della presente legge.

La norma al comma 1 consente, quindi, la chiusura di un complesso e costoso contenzioso in cui e’ coinvolta l’universita’ che, se non definito, potrebbe incidere significativamente sulle disponibilita’ del ministero dell’Universita’ e della Ricerca. L’assegnazione, si legge, avviene contestualmente al trasferimento da parte dell’universita’ in favore di una societa’ pubblica del diritto di proprieta’ dell’area su cui insiste il complesso sportivo polifunzionale, nonche’ delle opere gia’ realizzate unitamente ai progetti sinora sviluppati per la sua realizzazione, al fine di consentire il completamento delle opere ovvero la revisione dei progetti stessi.

L’atto traslativo deve essere stipulato e trascritto in ogni caso entro il 31 marzo 2021, data entro la quale, quindi, deve essere conclusa l’assegnazione. Ancora. Al comma 3 si legge che “alla societa’ e’ assegnata, in quota investimenti, la somma annua di 100 milioni di euro per gli anni dal 2021 fino al 2023, al fine della manutenzione, ordinaria e straordinaria, delle opere realizzate, la messa in sicurezza dell’area trasferita, la definizione della progettazione e il primo sviluppo dell’area stessa”. Una somma molto vicina a quella necessaria per completare il progetto dell’architetto spagnolo o quanto meno per la sua trasformazione in caso l’universita’ volesse destinare una delle due cupole in una serra per la ricerca, cosi’ come piu’ volte proposto in passato. La legge di bilancio entro il fine settimana arrivera’ in Parlamento. L’iter di approvazione tra Camera e Senato dovra’ concludersi entro il 31 dicembre.

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