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Coronavirus, cosa cambia tra la zona gialla e arancione

Da mercoledì 11 novembre altre 5 Regioni, oltre a Sicilia e Puglia entreranno a far parte dell'area arancione
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ROMA – Dal 12 dicembre altre 4 regioni entrano in zona gialla: si tratta di Lombardia, Piemonte, Calabria e Basilicata. Ma cosa cambia riguardo alle limitazioni previste dal Dpcm del 4 novembre?

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ZONA ARANCIONE E GIALLA: LE DIFFERENZE

Un primo sostanziale cambiamento riguarda gli spostamenti. Oltre a non poter circolare dalle 22 alle 5 del mattino (salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute per i quali sarà necessario esibire un’autocertificazione), coloro che si trovano in zona arancione non possono uscire fuori dal proprio Comune e dalla propria Regione, se non motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune (per esempio andare all’ufficio postale o a fare la spesa, se non ci sono tali uffici o punti vendita nel proprio Comune). “Sono comunque consentiti gli spostamenti, verso qualsiasi area, che siano strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista. È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. È consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi”, si legge sul sito del Consiglio dei ministri.

Per quanto riguarda le attività commerciali, restano regolarmente aperti i negozi mentre ai ristoranti e le altre attività di ristorazione, (compresi bar, pasticcerie e gelaterie), è consentita la consegna a domicilio, senza limiti di orario, e la vendita da asporto, dalle 5 alle 22. Come per nella zona gialla, anche per quella arancione resta la chiusura nei festivi e prefestivi dei centri commerciali ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, supermercati, tabaccherie ed edicole all’interno.

Non cambia nulla per le scuole, nella zona gialla come in quella arancione, resta la didattica in presenza per le scuole dell’infanzia, elementari e medie, mentre per le scuole superiori di secondo grado viene applicata la didattica a distanza.

Restano chiusi museo, cinema, teatri, palestre, centri sportivi, sale giochi, sale scommesse. Per i mezzi di trasporto pubblico prevista la riduzione fino al 50%, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.

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