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Conflitto in Medio Oriente, Perry (ex capo 007): “Israele eliminerà Hamas con o senza ostaggi”

L'ex direttore a Quarta Repubblica: "So che il governo è d'accordo"

Pubblicato:10-10-2023 13:11
Ultimo aggiornamento:10-10-2023 13:14
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Perry
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ROMA – “Elimineremo Hamas con o senza i nostri ostaggi. Lo stato di Israele non può più permettersi di avere certi vicini”. Queste le parole di Jacob Perry, ex direttore dello Shin Bet (Agenzia di sicurezza interna israeliana) in onda ieri sera a ‘Quarta Repubblica’, il talk d’approfondimento politico ed economico condotto da Nicola Porro il lunedì in prima serata su Retequattro. In una nota diffusa da Mediaset, l’ex capo degli 007 inizia dicendo che l’attacco di Hamas id sabato scorso “È stato un vero shock. Una sorpresa vera e propria. Lo Shin Bet, il Mossad, l’intelligence dell’esercito, nessuno aveva idea di che cosa sarebbe successo. Ovvero, centinaia di terroristi che penetrano dalla Striscia di Gaza in Israele, buttano giù barriere, entrano negli insediamenti e uccidono quasi 1.000 israeliani. Ne hanno feriti 2.500, forse anche di più”. Perry chiarisce: “dobbiamo ammettere che siamo stati colti di sorpresa e non penso che dipenda dalle capacità di Hamas. È piuttosto un vero fallimento dell’intelligence israeliana e questo sarà sicuramente oggetto di indagine quando la guerra sarà finita”.

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Ora, dichiara l’ex dirigente, “elimineremo Hamas con o senza i nostri ostaggi. Lo stato di Israele non può più permettersi di avere certi vicini. C’è stato un periodo in cui abbiamo pensato che Hamas potesse essere quasi un partner, un partener per la pace o quantomeno rispettoso. Ma dopo questo attacco, non abbiamo più dubbi, elimineremo la striscia di Gaza, niente acqua, niente elettricità, niente fino a quando questa organizzazione sarà sconfitta”. Nicola Porro torna a chiedere all’intervistato: “Anche al costo di perdere qualche ostaggio?” e Perry risponde “Sì e mi dispiace dirlo ma dovremo attaccare Hamas e senza pietà, non possiamo più permetterci un vicino simile, una simile organizzazione terroristica, sono dei nemici e non vogliamo vivere vicino a dei nemici”. Sull’ultimo punto, l’ex capo dell’intelligence aggiunge: “Non ne ho parlato con il Primo Ministro ma a quanto ne so questa è l’opinione sia del Primo Ministro che di tutto il Governo. Vogliono eliminare Hamas e scrivere la parola fine nella storia di questa organizzazione terroristica”.


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LE DICHIARAZIONI DELL’EGITTO

Sulle dichiarazioni dell’Egitto, che avrebbe avvisato il premier Netanyahu dieci giorni prima dell’attacco, Perry replica: “Il Governo israeliano ha detto che non è vero. Non hanno mai parlato con gli egiziani: è una bugia. Il Primo Ministro ha detto che non è così, quindi è una bugia”. Quanto a possibili spie israeliane infiltrate a Gaza, infiltrati, Perry risponde “No, in realtà abbiamo una rete impressionante di spie dello Shin Bet e in passato hanno sempre avuto successo. Questa volta abbiamo fallito e dobbiamo ammetterlo“. L’ex direttore ammette anche falle nell’esercito: “non c’erano abbastanza truppe regolari nell’area e così i terroristi, circa 200, hanno potuto fare quello che volevano, hanno massacrato innocenti, uomini, donne, bambini, famiglie intere. E’ stato terribile, veramente terribile”.

CHI È JACOB PERRY

Nella nota si ricorda che dal 1988 al 1995 Jacob Perry è stato, per sette anni, Direttore dello Shin Bet, nominato dal primo ministro Yitzhak Shamir. Dopo la fine della sua direzione nei servizi di sicurezza, ha lavorato come inviato del Primo Ministro (con Shimon Peres, Benjamin Netanyahu e Ehud Barak) per i “prigionieri di guerra” e persone “Missing in Action”. Nel 2013, Jacob Perry si è unito al nuovo partito centrista Yesh Atid, guidato da Yair Lapid. Nelle elezioni dello stesso anno, è stato eletto alla Knesset ed è stato nominato Ministro della Scienza, della Tecnologia e dello Spazio. Membro Osservatore del Gabinetto di Sicurezza, ha ricoperto questi incarichi fino al dicembre 2014, quando Yesh Atid ha lasciato la coalizione.

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