A Roma cammina in solitaria senza mascherina, per lei multa da 400 euro

È successo a poche ore dall’entrata in vigore dell’ordinanza regionale, nel centro storico della Capitale
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – Multata mentre camminava da sola nel centro di Roma, a poche ore dall’entrata in vigore dell’ordinanza regionale sulle mascherine obbligatorie. Fermata dalla polizia municipale e sanzionata per non indossare la mascherina. È successo il pomeriggio di sabato 3 ottobre a una donna di 43 anni, in via della Gatta, centro storico di Roma, a pochi passi da palazzo Grazioli. “Stavo camminando di fretta per andare a un appuntamento- racconta all’agenzia Dire- e avevo la mascherina con me. Non la indossavo perchè ero da sola, in una strada praticamente deserta, da me scelta appositamente per evitare le zone affollate”.

LEGGI ANCHE: In 700 a Roma per la ‘Marcia della Liberazione’, fermato un manifestante senza mascherina

No mask a Roma, in 90 a rischio multa e denuncia

La intercettano due vigili urbani in sella alle moto. Le intimano di indossare la mascherina. Lei spiega che ce l’ha, ma “ero completamente sola e stavo facendo attività motoria, nel senso che mi spostavo rapidamente da un posto all’altro”. Loro non ne vogliono sapere e applicano alla lettera l’ordinanza firmata dal presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti e entrata in vigore proprio quella mattina. Nel verbale descrivono l’abbigliamento della donna, a loro avviso incompatibile con l’attività motoria: “Gonna e stivaletti di gomma”, si legge. La multa è di 400 euro. Nel verbale lei, “il trasgressore”, fa mettere nero su bianco la sua versione: “Stavo facendo attività motoria, camminando da sola e con mascherina alla mano, pronta a metterla, e la via era isolata”.

Oggi aggiunge: “Non ho nulla contro la mascherina, la indosso sempre nei luoghi chiusi o affollati. Però le norme vanno stabilite e applicate con buon senso: non si può allo stesso tempo vietare a una persona che cammina da sola e in un luogo isolato, senza quindi essere un pericolo né per se stessa né per gli altri, di respirare liberamente, e permettere allo stesso tempo alla gente di stazionare, anche per ore, in un ristorante al chiuso, dove il riciclo dell’aria è praticamente insistente, se comparato con qualsiasi luogo all’aperto”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

10 Ottobre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»