Direzione Pd, Renzi: “Per tenere unito il partito non terremo fermo il Paese”

"Abbiamo scelto la democrazia interna e non i caminetti dei big o presunti tali. Gli impegni con gli iscritti valgono più dei mal di pancia dei leader", dice Renzi alla direzione Pd
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renzi grande

ROMA –  “La nostra responsabilità di tenere unito il partito non può arrivare al punto di tenere fermo il paese”, dice Renzi alla direzione del Pd. “Siamo disponibili a farci carico di ulteriori elementi di mediazione, ma non siamo disponibili a bloccare la macchina di un paese che sta ripartendo. Per i nostri figli, non ci fermeremo”, aggiunge il premier.

“ISCRITTI VALGONO PIU’ DI MAL DI PANCIA DEI LEADER”

“Abbiamo riunito la direzione, perchè abbiamo scelto la democrazia interna e non i caminetti dei big o presunti tali. Gli impegni con gli iscritti valgono più dei mal di pancia dei leader. Noi parliamo qui, noi”. Matteo Renzi inizia così la direzione nazionale del Pd, dedicata anche alla discussione interna sulle riforme e sulla legge elettorale.

“PAESE SI E’ SMOSSO DA PALUDE, NON SCALFITO DA POLEMICHE INTERNE”

“Questo è un paese che rispetto a tre anni fa si è smosso dalla palude. Ha qualche diritto in più, qualche tassa in meno e non viene scalfito o colpito dalle polemiche autoreferenziali“, dice Renzi. E aggiunge: “Oddio io rimango stupito leggendo i lanci delle agenzie. Ma quelle polemiche neanche le senti” quando si viaggia in Italia e ci si dedica al governo. “Si sentono soltanto se voli a bassa quota”, aggiunge.

“NON USINO L. ELETTORALE COME ALIBI, LI SMONTEREMO”

“Se qualcuno immagina di potere utilizzare la legge elettorale come alibi, sappia che noi intendiamo smontarli tutti gli alibi”, dice ancora Renzi in direzione Pd.

“PRONTI A 4 COSE SU COMBINATO RIFORME-L.ELETTORALE”

“Io ho il compito politico di affrontare il tema del combinato disposto” tra riforme e legge elettorale. “Per alcuni- dice- è un punto dirimente. Io non sono d’accordo. Ma il compito mio è di cercare di trovare le ragioni di un punto di accordo“, dice Renzi, parlando alla direzione del Pd. “Siamo pronti a fare quattro cose nell’arco delle prossime settimane”, aggiunge.

“SU ELEZIONE SENATORI PRONTO A PARTIRE DA TESTO CHITI-FORNARO”

“Io sono pronto ad adottare il testo di Chiti e Fornaro come base della discussione” in relazione alla eleggibilità dei senatori nel nuovo Senato, dice Matteo Renzi alla direzione del Pd. “E con questo- aggiunge- un abbraccio affettuoso a tutti quelli che dicono che i senatori non sono eletti. Con questo sono eletti due volte”.

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