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C10: Pdl su crediti monofase e “sconti” a banche

Giovedì infatti inizierà la raccolta di firme di questo progetto di legge
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SAN MARINO – Civico 10 anticipa i candidati e un progetto di legge sul recupero dei crediti monofase e su crediti di imposta delle banche. Mancano meno di 24 ore alla deadline per depositare liste di candidati, programmi e firme: dalla sede di Cailungo, i civici fanno sapere che è quasi tutto pronto. “Stiamo ultimando la lista di candidati, ne abbiamo un numero maggiore rispetto i 22 del 2012″, spiega soddisfatto il coordinatore Matteo Ciacci, pubblicizzando la presentazione ufficiale, in agenda giovedì sera, alle 19, al bar Guaita di Città. La lista, prosegue, include giovani e tante donne e avrà al suo interno “profili diversi, sia dal punto di vista professionale, ma anche sotto l’aspetto del ricambio visto che tante persone nuove si sono avvicinate a C10 in questo ultimo periodo“.

Qualche volto nuovo è presente in conferenza stampa e si presenta: ad Eleonora Morrea e Valentina Bollini, presentate la scorsa settimana, si aggiungono Luca Boschi, Riccardo Mularoni, Monica Zafferani, Fabio Verdena, Manuela Salvi. Confermati candidati anche i quattro consiglieri e il coordinatore Ciacci. Quindi l’invito alla cittadinanza per giovedì “all’apericena” in cui, inoltre, verrà fatto il punto sulle proposte programmatiche che sono state il leit motiv di C10 negli ultimi 4 anni. Tra i temi cari al movimento, due in particolare saranno rilanciati nel corso della campagna elettorale, ovvero i crediti monofase e quelli di imposta concessi alle banche. Giovedì infatti inizierà la raccolta di firme per un progetto di legge iniziativa popolare che li affronta entrambi. Il progetto propone infatti di modificare due articoli di legge. In primis, si interviene sull’articolo 56 della legge sulle società del 2006, per prevedere responsabilità civile in capo agli amministratori di società che hanno debiti di natura tributaria con lo Stato. Mentre il secondo intervento propone la nomina di tre commissari chiamati alla verifica del recupero dei crediti per i fondi di investimento nati dalla fusione di istituti sammarinesi che usufruiscono di benefici fiscali. Rispetto alla necessità di recupero per lo Stato dei crediti monofase, Ciacci ricorda come già in passato C10 avesse chiesto di istituire una commissione amministrativa per fare “rientrare” 360 milioni di euro stimati, di cui una bella fetta ritenuti di difficile esigibilità.

Zafferani_Ciacci_San Marino“A prescindere dai risultati nel recupero- spiega- in questo modo daremo un messaggio forte alla cittadinanza, colpendo il patrimonio stesso degli amministratori delle società che hanno un debito tributario con lo Stato”. Sulla seconda proposta, Ciacci sottolinea come nella risposta all’interpellanza, ricevuta lo scorso luglio, il credito di imposta concesso alle banche- e quindi le mancate entrate per lo Stato- sia determinato da uno “sbilancio” iniziale di circa 90 milioni di euro. “È interesse dello Stato controllare in modo rigoroso affinché sia tutto svolto a regola d’arte- spiega il coordinatore- chiediamo siano quindi nominati tre commissari, uno per ogni fondo di investimento che si occupa degli scambi di attivi e passivi tra le banche ‘fuse’, per far sì che il credito di imposta recuperato sia veritiero”. Infine, il coordinatore sottolinea come il progetto di legge sia firmato C10, ma condiviso da tutta la coalizione Adesso.sm.

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