ETIOPIA. CHE SAX AD ADDIS ABEBA: I BAMBINI SUONANO INSIEME
Suonare, anzi, molto di più: suonare insieme. Alla scoperta del proprio talento e di quanto è bello conoscersi e scoprire gli altri. Storie e note che arrivano dalla Auxilium Catholic School di Addis Abeba, la capitale dell’Etiopia. Nuove opportunità si sono aperte di recente, racconta suor Alemitu Worku Abebe, salesiana coordinatrice del progetto “Arco”, un acronimo che vuol dire “arte, crescita e opportunità”. “Abbiamo potuto acquistare una batteria, poi sassofoni, violini, chitarre”, sottolinea la religiosa: “Insomma, molti strumenti musicali”. Fondamentale il supporto internazionale e italiano, con l’ong Aspem e i fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica: una scelta di solidarietà, destinando una quota delle tasse che già si pagano, anche in aggiunta al 5xmille. Intanto, gli alunni dell’Auxilium School disegnano il loro futuro: pieno di colori e di speranze.
AMBIENTE. APERTE LE ISCRIZIONI AL CORSO DI ECOLOGIA INTEGRALE
Aperte le iscrizioni alla nuova edizione del Corso nazionale di formazione per comunità e parrocchie verso l’ecologia integrale, promosso da Caritas italiana, Focsiv e Fondazione Lanza. Sei incontri online, dal 5 ottobre al 14 dicembre, di lunedì, dalle 17.30 alle 19.30. Don Marco Pagniello, direttore di Caritas italiana: “Proveremo a capire cosa significa la conversione ecologica, cosa significa avere nuovi stili di vita. Siamo chiamati a capire le grandi connessioni tra povertà, disuguaglianze e cambiamenti climatici / a interrogarci insieme per capire quali sono i modelli nuovi di sviluppo da costruire, giusti e solidali”. È previsto un appuntamento inaugurale lunedì 21 settembre. Il titolo del confronto è ‘Ecologia integrale nell’era dell’intelligenza artificiale: il contributo dell’enciclica Magnifica Humanitas’.
COLOMBIA. UN MESE DOPO IL TERREMOTO, AL FIANCO DELLE VITTIME
Case sospese nel nulla, accanto a montagne di detriti. Accanto passano motociclette perché la vita deve andare comunque avanti: in Colombia, un mese dopo il terremoto del 10 agosto 2026 con epicentro nel dipartimento del Chocó. Le vittime sono state almeno 331, gli scomparsi 143. Poi ci sono i sopravvissuti, centinaia di migliaia di persone che ora hanno bisogno di alloggi sicuri, acqua potabile e protezione. A raccontarlo è Jorge Murillo, al fianco delle comunità della regione con l’ong umanitaria Cesvi. “Molte case sono state completamente distrutte, altre non sono più in condizioni di essere abitate”, riferisce il cooperante. “Questo ha costretto molte persone a cercare rifugio presso parenti, nelle case dei vicini oppure, nei casi peggiori, a dormire per strada”.
AFGHANISTAN. DA REGGIO EMILIA APPELLO PER LE MAMME E I BAMBINI
Cinque anni dopo il ritorno al potere dei talebani, in Afghanistan resta difficile per molte donne avere accesso alle cure durante la gravidanza e il parto. A Reggio Emilia, dal Festival di Emergency, arriva un appello a tutelare la salute di mamme e bambini anche attraverso il dialogo con il governo di Kabul. L’occasione è stata la presentazione di un nuovo studio realizzato dall’ong. “Nonostante abbiamo rilevato un miglioramento nell’accesso ai servizi sanitari per partorire, tante donne decidono ancora di partorire in casa”, riferisce Francesca Bocchini, coordinatrice dell’ufficio advocacy di Emergency. “E anche le cure prenatali, anche se sono migliorate, sono ancora molto limitate. Anche nelle nostre strutture solo l’11% delle donne, per esempio, completa le quattro visite raccomandate e necessarie”.




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