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L’infettivologo: “Per le somministrazioni simultanee dei vaccini presto una circolare del Ministero”

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"La sovrapposizione dei vaccini è una pratica sicura ed efficace"
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ROMA – “Secondo l’Ecdc di Atlanta i vaccini inattivati, quali l’anti-influenzale, come l’anti-meningite, l’Hpv e il vaccino anti-Covid possono essere somministrati insieme. Ma non è facile procedere in tal senso senza una circolare del ministero della Salute. La comunicazione dal ministero arriverà però a breve, l’ho chiesta e so che ci stanno lavorando”. É Roberto Ieraci, infettivologo e coordinatore della strategia vaccinale per la Regione Lazio, a fare chiarezza sui dubbi di tanti genitori che stanno rimandando le vaccinazioni anti-Covid per i ragazzi sopra i 12 anni, temendo sovrapposizioni con gli altri vaccini previsti per la fascia di età, tra questi quello contro l’Hpv.

“Sulla base dei dati di immunogenicità e i profili di eventi avversi, il vaccino anti-influenzale può essere somministrato insieme al Covid. Tuttavia su questo ancora non ci sono molti dati dal real life”, spiega Ieraci, interpellato dalla Dire.

“L’European centre disease prevention and control americano specifica che gli operatori sanitari, gli anziani e i gruppi a rischio per l’influenza si sovrappongono alla necessità della somministrazione del farmaco Covid, non solo: l’efficacia dell’inoculazione con il farmaco contro l’influenza stagionale è potenziata dall’altra somministrazione”, aggiunge l’infettivologo. Stesso discorso per il vaccino Hpv, ovvero contro il Papilloma virus, che è un vaccino contro le forme tumorali degli organi riproduttivi: può essere fatto con una distanza di 14 giorni dalla somministrazione di quello anti-Covid”, chiarisce Ieraci. “E si deve assolutamente fare ma serve anche in questo caso una nota del ministero, che sarà unica per tutti i vaccini da fare oltre quello Covid”.
“É importante sensibilizzare su questo perché i vaccini contro l’Hpv hanno perso molto nella copertura delle fasce adolescenziali in questi mesi di pandemia, pur essendo un vaccino salva-vita, perchè protegge contro il cancro- ricorda Ieraci- ed è raccomandato dai Livelli essenziali di assistenza sia per i maschi che per le femmine. Nel Lazio siamo riusciti ad estendere la gratuità di questo vaccino dagli 11-12 anni fino a 25 anni. Dopo questa età le Asl possono offrire il vaccino con una compartecipazione della spesa ed è possibile, per gli uomini e per le donne, farlo fino ai 45 anni. Per avere effetti, ovvero ridurre le patologie oncologiche, questo vaccino ha bisogno di agire sulla massa e quindi estendere sempre più la sua copertura: se vacciniamo tutti entro i 25, tra qualche anno avremo una forte discesa dei casi oncologici”, avverte il responsabile della strategia vaccinale del Lazio.
Ai genitori preoccupati di dover “scegliere tra il vaccino Covid e quello contro il Papilloma, o che addirittura hanno rimandato la vaccinazione anti-Covid, possiamo dire che questi farmaci possono essere persino somministrati insieme. Per essere maggiormente tranquilli si possono attendere 14 giorni tra l’una e l’altra somministrazione. Ma quando vaccineremo gli over 80 con la terza dose del farmaco anti-Covid e saremo in piena campagna anti-influenzale, la sovrapposizione tra le due vaccinazioni sarà normale”, afferma ancora Ieraci.
“La sovrapposizione dei vaccini è una pratica sicura ed efficace- conclude- e la circolare del ministero lo confermerà”

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