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Conte: “Lavorare per il bene comune è una faticaccia enorme, non reggerò a lungo”

giuseppe conte
Il leader del Movimento Cinque Stelle auspica che al momento opportuno ci sia "qualcuno più bravo di me"
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MODENA – “Siccome non ritengo di essere infallibile, e nemmeno vedo davanti un orizzonte poi così lungo, ve lo dico francamente: questo è un impegno stressantissimo. Lavorare così per il bene comune è una faticaccia enorme, quindi non credo che la potrò reggere fisicamente a lungo. Spero, e faremo in modo, che ci sia qualcuno più bravo di me, quando sarà il momento. Ma questo progetto è forte e dovete appoggiarlo, non lasciate che altri parlino con la vostra voce”. Così Giuseppe Conte, leader M5s, questa mattina nel corso del suo intervento dal palco in piazza a Finale Emilia, nell’ambito del tour elettorale verso le comunali di ottobre che porterà l’ex premier oggi nel modenese e nel bolognese.

Dunque, Conte conferma che lavorare come capo politico di un movimento non è come fare il premier, e continua comunque sul rilancio avviato per l’M5s: “Non vi stiamo chiedendo un voto, anche se adesso con le elezioni comunali sarete chiamati a esprimerlo. Quanti voti ho espresso in passato, durante la mia adolescenza e oltre, di cui poi mi sono sono anche pentito. Chiedo quindi- rilancia Conte- qualcosa di più di un voto: chiedo di condividere il nostro progetto che ora stiamo rilanciando, i nostri principi e valori“.

Di sicuro, completa l’ex presidente del Consiglio, “non prometto nulla: in queste giornate ne sentirete tante di promesse, tanto più quelle che non si realizzano. Il nostro progetto invece lo porteremo avanti, oltre questa tornata elettorale, perché ha forti gambe e serve al paese: ha una sua forza intrinseca, al di là- conferma appunto Conte- degli interpreti…”.

“200 MILIARDI DEL PNRR LI ABBIAMO PORTATI IO E I 5 STELLE”

“Non mi piace vantarmi, ma un sistema mediatico che oscura un po’ tutto attribuisce la paternità dei 200 miliardi di euro a destra, a sinistra, in alto e in basso. Dobbiamo dire, invece, che li abbiamo portati noi, io e il Movimento 5 stelle. Io e l’M5s abbiamo lavorato a questo risultato e la dote finanziaria è concreta, anzi è già arrivata la prima tranche sul tavolo” dice l’ex presidente del Consiglio e leader M5s, Giuseppe Conte. “Tuttavia- continua Conte- è proprio adesso che il Movimento 5 stelle è necessario ancor di più: nessuno creda che sia sufficiente portare i soldi sul tavolo. Qualcuno in realtà già pensa e dice ‘avete portato i soldi, ora li accantonate’. No, la sfida– rilancia l’ex premier dal palco- è spenderli e spenderli bene. L’M5s è la garanzia migliore affinché i fondi vengano spesi per progetti concreti, per tutti i territori, per progetti sostenibili, per avviare e realizzare una transizione ecologica e digitale che ci faccia avere il wi-fi in casa gratuitamente, che ci faccia migliorare gli edifici e rigenerare il suolo urbano, senza arrivare a consumarne di nuovo e cementificare, come invece vogliono gli speculatori”.

E l’M5s serve, insiste Conte, “anche per sorvegliare che questi soldi siano spesi e non vadano nelle tasche sbagliate. È inutile girarci intorno: ci sono lobby economiche e finanziarie ben agguerrite, che non vedono altro. Dobbiamo vigilare perché tutto vada a vantaggio dei cittadini e nel segno della piena legalità, contro la corruzione e contro tutte le mafie. Noi ci siamo. Se ci date la forza diventeremo una garanzia assoluta, come è stato fin qui”. In tutto questo, “il prossimo Parlamento ridotto della metà del numero dei parlamentari funzionerà benissimo”, scende dal palco Conte con un sorriso.

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