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Vaccino, Speranza: “Pugno duro contro violenza ‘No Vax’, se serve sì all’obbligo”

CONFERENZA STAMPA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
"Serve una risposta globale o non se ne esce. Nessuno si salva da solo"
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ROMA – “Lavoreremo per un’ulteriore estensione del green pass e valuteremo l’estensione dell’obbligo vaccinale. Se necessario, il governo non ha paura e procederà con grande determinazione per mettere in sicurezza il nostro Paese. E’ previsto dalla nostra Costituzione”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenendo alla presentazione del Libro Blu 2020 dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli (Adm). “I no vax? Quando si arriva alla violenza ci vuole il pugno duro. Ci sono però persone che hanno ancora un dubbio, su di loro dobbiamo usare persuasione ed evidenza scientifica”.

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“Se penso alla campagna vaccinale ancora vediamo che è una battaglia di tutti. Il mio messaggio è: di fronte ad una sfida senza precedenti il sistema Paese ha risposto in maniera organica“, aggiunge Speranza. “Siamo ormai al 73,5% di persone vaccinabili che hanno già avuto due dosi e lavoriamo a raggiungere l’obiettivo dell’80% a fine settembre. Ci sembra un obiettivo realistico e alla portata”.

 “Sulla terza dose ieri Aifa si è pronunciata e ha dato il via libera. Non sarà generalizzato, si parte con chi ha avuto una risposta immunitaria deficitaria. Piu che terza dose- spiega Speranza- è un completamento del ciclo. Ripartiremo poi come fatto a gennaio da Rsa, 80enni e personale sanitario”.

 “Se il virus va dalla Cina a Vo Euganeo vuol dire che non ci sono confini possibili. Serve una risposta globale o non se ne esce. Nessuno si salva da solo”, ribadisce il ministro. 

MINACCE VIA MAIL AL MINISTRO SPERANZA, DENUNCIATO UN 35ENN

A conclusione di articolate indagini e accertamenti telematici condotti sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, i militari del Reparto Operativo del Nas hanno dato esecuzione, con il supporto dei militari dell’Arma territorialmente competenti, a un decreto di perquisizione nei confronti di un 35enne della provincia di Latina, denunciato per “minaccia aggravata” in quanto ritenuto responsabile di aver inviato, ad aprile 2021, e-mail dal contenuto minaccioso rivolte al ministro della Salute, Roberto Speranza.

Di estrema gravità le minacce formulate, connesse con le misure e le restrizioni governative adottate in relazione all’emergenza pandemica da Covid-19: utilizzando toni offensivi, infatti, nei messaggi venivano prospettate azioni violente nei confronti del Ministro, contenenti anche esplicite minacce di morte.

“Poverino hai denunciato quelle persone che ti hanno detto la verità” (riferendosi alle perquisizioni che, ad aprile scorso, i militari del Reparto Operativo del Nas avevano condotto, sempre sotto la direzione della Procura di Roma, nei confronti di altre 4 persone, per analoghe minacce al ministro Speranza, ndr.) “… tu hai rovinato la vita a noi italiani e anche a me … tu sicuro farai una brutta fine per forza … meriti di essere bruciato vivo e uno ti deve squartare vivo con i vermi ti devono mangiare vivo… ti ammazzeremo tutti quanti“: queste alcune delle violente espressioni contenute nelle e-mail acquisite dai militari. L’odierno indagato si aggiunge, come detto, alle altre 4 persone già identificate e deferite, per analogo reato, alla Procura di Roma dai militari del Reparto Operativo del Nas nell’aprile scorso: le indagini sinora condotte non hanno fatto emergere collegamenti tra loro.

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