La legge elettorale spacca la maggioranza, testo base approvato con i soli voti di Pd e M5s

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La riforma del sistema di voto compie il primo passo concreto in Parlamento, ma Italia Viva e Liberi e Uguali non votano
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ROMA – La commissione Affari costituzionali della Camera ha adottato, con i soli voti di Pd e M5s, il testo base sulla legge elettorale, il cosiddetto Brescellum, che prevede un proporzionale con soglia di sbarramento nazionale al 5 per cento e diritto di tribuna per i partiti minori. Nella maggioranza, Leu si è astenuta mentre Italia Viva non ha partecipato al voto. Più Europa non ha partecipato alla votazione. Hanno abbandonato l’aula al momento del voto le opposizioni (Lega, Fdi e Fi), che chiedevano più tempo per gli approfondimenti al testo contestando il timing dei lavori.

La riforma del sistema di voto compie quindi il primo passo concreto in Parlamento. La legge è attesa in aula, da calendario, il 28 settembre. In commissione Affari costituzionali ora occorrerà fissare il termine degli emendamenti per poi procedere alle votazioni articolo per articolo e dare il mandato ai relatori Emanuele Fiano (Pd) e Francesco Forciniti (M5S) a riferire in Assemblea per la prima lettura parlamentare.

Francesco Paolo Sisto (Fi) al momento delle dichiarazioni di voto ha detto: “Pd e M5s sono minoranza nel Paese, questa riforma ve la votate da soli”.

ITALIA VIVA: NON PARTECIPIAMO A VOTO SU TESTO BASE

Abbiamo sempre detto che la priorità del Paese non è la legge elettorale. Nei mesi scorsi abbiamo chiesto e ottenuto che in Parlamento avessero priorità gli interventi economici e così è avvenuto. Non condividiamo un percorso accelerato sulla legge elettorale, che ha bisogno di condivisione anche con le opposizioni, tanto più nella delicata fase che l’Italia sta attraversando. Oggi non parteciperemo al voto sull’adozione del testo base della legge elettorale, che non condividiamo nel merito, per consentire però che si apra un percorso di riforme che vogliamo sia ampio, omogeneo e frutto di una visione organica di riforma dello Stato”. Così Marco Di Maio, capogruppo di Italia Viva in Commissione Affari Costituzionali dove è in corso la discussione sull’adozione del testo base sulla Legge Elettorale, annunciando la non partecipazione al voto.

“La nostra preferenza rimane il modello maggioritario, ma se la maggioranza insiste sull’impostazione proporzionale bisogna avviare parallelamente interventi di sostanziale riforma delle istituzioni. Abbiamo registrato favorevolmente l’intenzione di una parte della maggioranza di affrontare i veri nodi del nostro sistema istituzionale, a partire da interventi come l’introduzione della sfiducia costruttiva e l’eliminazione del bicameralismo paritario, che anche gli ultimi mesi di lavoro parlamentare hanno dimostrato essere sempre più inadeguato e superato dai fatti”, conclude.

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