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“Con le regole della Regione Lombardia, Silvio Berlusconi ha rischiato di non poter essere ricoverato”

L'affondo della consigliera regionale dem Carmela Rozza: "Per Regione se sei ultrasettantacinquenne e in Rsa non puoi andare in ospedale"
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MILANO – Se l’ex premier Silvio Berlusconi fosse stato in una Rsa, secondo i dettami delle delibere della Regione Lombardia, non si sarebbe potuto ricoverare in ospedale per combattere il virus. E’ la tesi della consigliera dem lombarda Carmela Rozza, intervenuta oggi in aula a Palazzo Pirelli sulla mozione con cui la maggioranza lombarda ‘coinvolge’ il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per accertare, tramite un dossier articolato, le reali responsabilità della malagestione della pandemia.

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“Avete fatto una circolare in cui dicevate che se sei ultrasettantacinquenne e sei in una Rsa non puoi essere ricoverato in ospedale. Lui, a cui auguro pronta guarigione, non era ricoverato in Rsa e si è potuto ricoverare”. Rozza attacca la maggioranza lombarda soprattutto su quello a cui il governo regionale tiene di più forse, ossia le cosiddette ‘scelte autonome’.

Volete l’autonomia ma non la sapete usare“, tuona Rozza. “In Veneto e Emilia-Romagna i presidenti hanno scelto strategie d’azione di contenimento al virus, in Lombardia non siete stati capaci di fare delle scelte”, attacca la consigliera, anche perché “non credo che il governo vi abbia detto di non curare la gente a casa“. Ma c’è dell’altro: il testo infatti, per la dem è incostituzionale. “Voi siete solo capaci di usare la Costituzione a comodo e buttare in caciara”, afferma. E rimarca la differenza tra centrosinistra e il centrodestra, che non sta nello sbagliare o meno, ma nel riconoscere i propri errori.

Perché se, come afferma Rozza, gli esponenti di centrosinistra che nella prima fase della pandemia hanno fatto errori di valutazione hanno chiesto scusa, “nessuna scusa” si è sentita dalla controparte di centrodestra. “Il vostro problema non è trovare gli errori, a voi importa dare la colpa agli altri”, evidenzia Rozza, che riconosce in prima persona eventuali responsabilità del Governo.

“Voi volete governare senza responsabilità, ma è difficile”, incalza. Detto questo, il presidente della Repubblica come sostiene l’ex assessore della giunta milanese “non può decidere di mandare un Governo a casa, il nostro presidente è garante dei fatti internazionali, ma il parlamento che decide se un governo va a casa o resta”. Infine, il consigliere Pd contesta “anche questo modo di usare il ruolo del presidente della Repubblica come ‘vicino a noi’: a noi chi- si domanda Rozza- a noi della Lega? O ai lombardi?”

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